Contenzioso rifiuti: Tranchida contro tutti!

Il sindaco di Erice Giacomo Tranchida non ci sta e va contro tutti, ipotizzando il ricorso in Cassazione e criticando Damiano, Fazio e tutti i responsabili di un servizio di raccolta dei rifiuti a suo dire “fra i più scadenti in Italia”.
“Si precisa che il contenzioso – si legge nella nota a firma del primo cittadino – riguardava il conferimento dei rifiuti nella discarica Borranea e nell´impianto di riciclaggio negli anni dal 1992 al 2001 (!!!) Si tratta, quindi, di una vicenda nata e curata dalle amministrazioni precedenti a quella Tranchida, insediatasi nel 2007”.
“Ad ogni buon conto e nel merito – continua la nota –, una volta letta la sentenza, affermano gli attuali amministratori di Erice, valuteremo se sarà giuridicamente fondato ed opportuno un eventuale ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione, ciò anche in considerazione del fatto che oggetto della causa era l´interpretazione di una clausola contrattuale, risalente al 1989, che ben potrebbe offrire spunti per un´impugnativa di mera legittimità”.
“Ho l´impressione – dichiara Tranchida – che il Sindaco Damiano, invero con minori responsabilità amministrative in materia rispetto al predecessore Sindaco Fazio, vogliano, distintamente, scaricare le loro responsabilità in materia di errate e miopi scelte gestionali sul sistema del servizio di raccolta dei rifiuti, che produce conseguenti ed esorbitanti oneri quale la esosa tassa rifiuti per i cittadini trapanesi, sulle mie spalle. Sbagliano tre volte e fanno i conti senza l´oste: per prima cosa, perché la vicenda giudiziaria si riferisce al tempo in cui gli amministratori ericini erano loro compagni politici e di partito; in secondo luogo, proprio al tempo, invece, il sottoscritto Sindaco di Valderice, insieme a tutti gli altri Sindaci non a caso fiutando il pericolo si oppose all´OPA/Trapani Servizi lanciata da Fazio per trasformare il sistema del servizio rifiuti del comprensorio ex agro-ericino nella fallimentare odierna gestione trapanese; terzo, perché Fazio e Damiano, quest´ultimo per grave eredità dal primo, non possono nascondere l´evidenza: Trapani, fanalino di coda in Italia, assicura un pessimo servizio raccolta rifiuti, non fa la raccolta differenziata porta a porta e financo fa pagare ai trapanesi una delle tasse più alte”.

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