Il Papa tifa Trapani, un attentato lo dimostra

Sta facendo il giro dei social trapanesi la foto che ritrae il Papa paparazzato, passatemi il gioco di parole, con un cappellino del Trapani Calcio. L’immagine è apparsa sulla pagina Facebook di Famiglia Cristiana ed è stata immediatamente catturata e condivisa dal gruppo Noi Siamo il Trapani Calcio.
Noi di La Sberla siamo riusciti a contattare telefonicamente il piccolo proprietario del cappello e farci raccontare cosa è successo durante l’udienza papale:
« Ci tenevo tanto ad assistere a questa udienza papale – racconta il piccolo Daniele – speravo di poter salutare di persona il Papa, e così quando l’ho visto passare in papa mobile ho pensato bene di tentare il tutto per tutto, tirandogli sull’auto il mio cappellino del Trapani Calcio, lo avevo portato di proposito perché ci tenevo a farglielo avere. È stato a quel punto che il è successo l’impensabile – continua Daniele – , il Papa si è fermato e mi ha abbracciato, in quei momenti ero talmente emozionato che non riesco a descriverlo bene. Gli ha fatto piacere ricevere il mio cappellino, mi ha ringraziato e l’ha tenuto con piacere. Io sono un grande tifoso granata, e sapere che il Papa ha deciso di tenersi il mio cappellino mi rende immensamente felice».
Insomma un attentato granata in piena regola, premeditato e portato a termine da un ragazzino di 12 anni.
E visto che il Papa alla fine ha deciso di tenersi il gadget, chissà che in futuro non assisteremo a qualche altro “miracolo” del Trapani Calcio.

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Fabio Mazzonello

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