Il Santuario della Madonna di Trapani – Basilica dell’Annunziata

Con la persecuzione islamica verso i frati carmelitani furono costretti ad abbandonare il monte del Carmelo in Palestina trovando sede nella città di Trapani nel 1238. Inizialmente trovarono rifugio presso la Chiesa di Santa Maria del Porto, poi, intorno al 1250, si trasferirono in una piccola cappella distante all’incirca due chilometri dalla città.
Il notaio Ribaldo degli Abate donò sia la cappella che la torre adiacente, questa cappella rappresentò il corpo originario dell’attuale Basilica dove si trova la meravigliosa statua della Madonna di Trapani.
Molte sono leggende sull’arrivo della Madonna nella nostra città, in quanto non esiste nessun documento storico. La tradizione popolare esalta gli aspetti soprannaturali della Madonna, giudicata da sempre miracolosa. La statua è opera di Nino Pisano, venerata in Siria, quando i cristiani vennero sconfitti da Saladino, il cavaliere templare Guerreggio decise di imbarcare la Madonna e portarla a Pisa per toglierla dalla mani degli infedeli.
Durante la navigazione il bastimento si trovò in mezzo ad una furiosa tempesta, fu quindi costretto a trovare riparo nel porto di Trapani, ed ogni volta che doveva riprendere il largo c’era sempre maltempo. Prese quindi la decisione di affidarla al console per custodirla presso i padri carmelitani. Quando il tempo fu favorevole issarono la “Statua” sui carri per trasportarla al porto, ma con grande stupore, i buoi si volsero verso l’entroterra e si fermarono solamente nei pressi della piccola Cappella dell’Annunziata.
Per merito di una generosa donazione da parte della seconda moglie del notaio Ribaldo, Donna Perna Abate, i frati iniziarono la costruzione dello splendido Santuario con annesso un convento.
La Cappella della Madonna fu iniziata nel 1498 e finita nel 1520.
La statua della Madonna è custodita all’interno di un piccolo recinto (sacello) chiuso da una robusta grata in ferro, rappresenta le maglie delle rete da pesca con “nodi piani” che uniscono le due cime e che non si possono sciogliere, simbolo del legame della Madonna con i marinai; ai lati della statua con il suo dolcissimo sorriso trovano posto due angeli con vesti in argento che sorreggono due candelabri, ai piedi della Madonna c’è un plastico in argento rappresentante la città di Trapani.
Nella cappella della Madonna c’è da notare anche la splendida pavimentazione in marmo e lo splendido organo, oltre che i lampadari in argento.
La navata con sedici colonne e stucchi argentati è opera dell’architetto trapanese Giovanni Biagio Amico che nel 1742 le trasformò dallo stile gotico allo stile barocco-rinascimentale. Nella basilica trovano posto altre cappelle: la cappella dei marinai o pescatori e la cappella di Sant’Alberto, patrono della città insieme alla Madonna.
La statua del Santo è ricoperta interamente in argento. Dall’uno al sedici agosto vi è la “quindicina” dove i pellegrini si recano ogni giorno a recitare la “Coroncina” in onore della Madonna, toccandola ringraziano o chiedono dei “miracoli”.
I pellegrini, provengono da diverse parti della provincia e molti l’ultimo giorno provengono anche da altre province. Il pellegrinaggio viene fatto in genere a piedi, molti lo fanno piedi scalzi.
Il giorno sedici a conclusione della festività al molo “Sanità” si effettuano i tradizionali giochi d’artificio.

Francesco Catania

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