Trapani, in attesa del bus che non passa (e a Erice non può fermarsi)

Siamo a Trapani, in via Errante, una traversa della centralissima via Fardella. I cittadini sostano in attesa dell’autobus ATM – Azienda Trasporti e Mobilità –, ex Sau, senza sapere, però, che da lì non passerà mai. La fermata, infatti, è stata soppressa (basta verificare la corsa sul sito dell’azienda) ma il cartello è rimasto lì, traendo in inganno soprattutto quanti sono soliti aspettare il bus in questo tratto. La prima foto del collage (Bova) immortala proprio un cittadino in attesa del mezzo, S.C., la cui speranza è che si provveda a risolvere questo piccolo ma fastidioso inconveniente.
A Erice, invece, la situazione è per lo più paradossale: proprio davanti la pensilina appositamente posta per attendere più comodamente l’autobus, sono stati pitturati gli stalli blu. E dire che la via è tra le più trafficate, la via Cosenza, proprio davanti l’ospedale Sant’Antonio Abate e il seminario vescovile e, quindi, la fermata è molto utilizzata. Così, il disagio nasce soprattutto per il mezzo pubblico, che ha una mole notevole e crea spesso code e difficoltà per la viabilità. Il tutto dura solamente pochi secondi – anche se molte volte nell’arco dell’intera giornata –, ma rimane una situazione inaccettabile, specie perché da questi stalli a pagamento viene tratto un profitto economico. Anche in questo caso c’è chi si aspetta l’intervento dell’amministrazione comunale. Se poi pensiamo a un altro paradosso, accaduto questa estate, quando fu immortalato uno stallo blu all’interno delle strisce pedonali – problema poi celermente risolto –, allora la domanda sorge spontanea: ma che criteri usano gli addetti alla distribuzione degli stalli blu sul territorio? A tal proposito c’è chi pensa che questi siano già tanti, e non è stata presa bene la notizia del nuovo bando di gara per l’”Affidamento in concessione per anni 5 del servizio di gestione dei parcheggi pubblici”, che vedrebbe gli stalli a pagamento salire dagli attuali 1579 a 2830. Dal Comitato Cittadini per Erice hanno persino lanciato una petizione per chiedere al sindaco Giacomo Tranchida la revoca del bando.

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