Il destino della sfiducia passa da Ruggirello. PD e Psi voteranno sì

IMgNella giornata di ieri, presso i locali della segreteria Psi di Trapani, si è tenuto un incontro fra i socialisti e il Pd. Questi ultimi erano rappresentati dal segretario provinciale Marco Campagna, il segretario comunale di Trapani Francesco Brillante e il capogruppo al consiglio comunale del capoluogo Enzo Abbruscato. Per il Psi, invece, c’erano il segretario provinciale Vita Barbera, il segretario comunale Salvatore Pietro Bevilacqua e il capogruppo Andrea Vassallo.
Dopo un confronto durato circa due ore si è ribadita l’importanza e la necessità del patto federativo per la provincia, in particolare per Trapani e i comuni limitrofi, tenuto conto della imminente votazione che si dovrà fare giovedì, in merito alla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Vito Damiano.
“Le due forze concordano – si legge in una nota ufficiale – quindi, in totale sintonia e di comune accordo, di votare favorevolmente la mozione e allo stesso tempo hanno già iniziato un dialogo per la creazione di un progetto politico che li vedrà assieme, con forze affini, nella città capoluogo, Erice e territori limitrofi, come avvenuto a Marsala, nella contiguità territoriale che necessita di una proposta politica organica, da parte della coalizione di centrosinistra che superi le incomprensioni del passato e che pervenga tramite un accordo condiviso o eventuali primarie di coalizione all’individuazione di candidati sindaci unitari per le prossime amministrative”.
Anche il consigliere Ninni Passalacqua, dunque, supererà le resistenze iniziali per votare la sfiducia insieme ai colleghi di partito? I voti a favore della mozione salirebbero a 18 (16 se si tolgono Felice D’Angelo e Nicola Lamia, il primo assente perché in viaggio di nozze e il secondo per impegni di lavoro presi diverso tempo fa).
aaIl nodo da sciogliere è soprattutto quello legato a Paolo Ruggirello, ufficialmente alleato del Pd ma praticamente autonomo. Il destino della sfiducia e il futuro della città passano dalla sua decisione: il suo gruppo consiliare, Articolo 4, infatti, conta ben 5 consiglieri all’interno del consesso civico. Nel gruppo, però, c’è già chi vuole mandare a casa il sindaco. La pressione a votare favorevolmente, da parte della cittadinanza è notevole; molti, anche realtà autorevoli, consigliano al sindaco di dimettersi. Una decisione che ribalterebbe clamorosamente le cose: Damiano riabiliterebbe la sua figura, talvolta strumentalizzata anche dalla stessa classe politica, uscendo di scena con classe e, soprattutto, sarebbe lui a mandare a casa i consiglieri . Non più il contrario.

Share This:

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookie. E' importante che tu lo sappia. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi