Uniti contro la “nuova” povertà. Nascono gli Empori Sociali Siciliani

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Da sinistra, Bruno Ferragata (dell’associazione Terza Settimana), Rocco Lima (del Gal Elimos), Francesco Calanna, Maurilio Caracci, Maurizio Cimino e l’assessore del Comune di Erice Gianni Mauro.

È stato sottoscritto a Palermo un protocollo d’intesa tra il Gal Elimos e l’Associazione di volontariato “Terza Settimana” di Torino.
Il documento punta a rendere funzionali i cinque “Social Market” che verranno aperti nelle prossime settimane in Sicilia, tre in provincia di Trapani e due in quella di Messina. L’importanza di queste nuove realtà denominate “Empori Sociali Siciliani”, che mirano di a contrastare la povertà alimentare, è stata sottolineata da tutti gli intervenuti, i quali hanno evidenziato il valore della dignità della persona che vive un periodo di difficoltà economica. Per i relatori, infatti, “oltre alle tradizionali fasce di povertà negli ultimi anni si è aggiunta anche una sorta di zona grigia, ovvero di appartenenti a ceti sociali in precedenza esenti dalle criticità della povertà”.
Il disagio delle famiglie (segnalate dai servizi sociali comunali o dai centri religiosi) potrà essere reso meno traumatico grazie all’operato dei volontari degli Empori Sociali, al fine di superare anche il rischio di pericolosi stati di depressione.
Gli Empori Sociali, infine, non dovranno turbare il mercato, ma “saranno chiamati stringere un proficuo legame con il territorio, vendendo a prezzi calmierati prodotti, attraverso la cosiddetta filiera corta, dei luoghi circostanti”.
«Grazie all’Associazione Terza Settimana – ha affermato Rocco Lima, direttore di Piano del Gal Elimos – che già da anni opera con i Social Market, il Gal Elimos potrà rendere immediatamente operativi i propri “Empori Sociali” con software, modelli di assistenza e sistemi di erogazione del servizio già ampiamente sperimentati a Milano e Torino. Entro un mese, dunque, la rete conterà quattro negozi al nord e cinque in Sicilia (Erice, Salemi, Partanna, Capo d’Orlando e Lipari), ma desideriamo che anche altri territori sposino la nostra filosofia e vengano aperti nuovi negozi. In questo caso – ha concluso Rocco Lima – ci rendiamo disponibili a cooperare per la buona riuscita dell’iniziativa».

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