“Piano di riqualificazione delle aree urbane degradate, occasione da cogliere al volo”

“Mi auguro che il Comune di Trapani voglia e sappia cogliere questa occasione di sviluppo concreto per il territorio. Faccio riferimento al bando nazionale per il Piano di riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”. Comincia così la nota di Fabio Bongiovanni, componente del comitato regionale Udc Sicilia.
“Questo rilevantissimo bando nazionale – continua Bongiovanni – che, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che ne approva le modalità e le procedure di presentazione dei Progetti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 ottobre scorso è  rivolto a tutti i Comuni, senza distinzione territoriale o dimensionale – e consente di presentare richiesta di finanziamento per progetti di riqualificazione “costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”.
“Non c’è molto tempo a disposizione perché i progetti devono essere presentati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità entro il termine perentorio del prossimo 30 novembre. È una corsa contro il tempo che l’Amministrazione Damiano non può, tuttavia, perdere e deve, a mio avviso, attivarsi fin da subito, se per caso non l’avesse già fatto, al massimo delle proprie potenzialità presso gli uffici tecnici per parteciparvi e puntare ad ottenere le risorse necessarie.
Personalmente penso che i progetti non potrebbero che riguardare aree in sofferenza della città come il Rione Cappuccinelli e Fontanelle Milo o anche Fontanelle Sud dove il dilagante degrado è in concreto e quotidianamente percepibile e trovo che sia addirittura imprescindibile programmarvi un serio, vasto e profondo intervento di riqualificazione sociale e culturale che finora non si è mai realizzato. È sotto gli occhi di tutti che queste periferie urbane stanno assumendo caratteristiche peculiari a sé stanti totalmente avulse dal contesto generale del centro urbano, diventando sempre più, in un processo di rimozione, vere e comode periferie dell’animo. Il Comune ormai non è più in grado d’intervenire con prontezza ed efficienza e i bisogni emergenti diventano sempre più gravi, pressanti e numerosi come tutti ben sappiamo.
Il Piano nazionale del Governo mette in gioco risorse economiche importanti, ma chiede, com’è giusto che sia, che le richieste di finanziamento siano supportate da una progettazione in stato avanzato e di qualità per potere competere con tutti gli altri Comuni che non si faranno sfuggire un’occasione così ghiotta.
Il Piano in questione sarà sicuramente a conoscenza degli uffici di Palazzo D’Alì e del governo della città. Il decreto a firma del Presidente del Consiglio Renzi è stato pubblicato ed il bando è pubblico.
Bisogna ‘soltanto’ avere le idee chiare su cosa fare ed in quali zone della città intervenire e mettersi al lavoro, anche a tappe forzate, per poter presentare i relativi progetti, come mi auguro che sarà, senza farsi sfuggire questa importante occasione che ci viene messa a disposizione”.

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