Arrestato dalla polizia di Trapani. Nel 2014 era evaso dai domiciliari

CAVALLO Vittorio MarcoNella mattinata di ieri, gli agenti della sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile di Trapani, a Monza hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Firenze, nei confronti di Vittorio Marco Cavallo, classe ‘70, pluripregiudicato di origine calabrese. L’uomo sarebbe evaso dalla detenzione domiciliare che stava scontando presso l’abitazione della convivente in località Salinagrande rendendosi irreperibile dal settembre 2014. Lo stesso stava scontando una pena di un anno e mezzo di detenzione domiciliare “per reati di sostituzione di persona aggravata ed appropriazione indebita”.
L’attività d’indagine che ha consentito di rintracciarlo, sarebbe partita da una denuncia per il reato di estorsione sporta da una giovane donna. “In particolare – si legge in una nota della polizia – la persona offesa, dopo aver intrapreso una relazione virtuale con Cavallo conosciuto su un noto sito d’incontri, è stata costretta ad effettuare dei versamenti di denaro per diverse migliaia di euro, sotto la minaccia di vedersi altrimenti pubblicate delle foto compromettenti che la ritraevano”. L’uomo avrebbe fornito false generalità alla donna, agendo dalla città di Monza “luogo ove aveva trovato rifugio nascondendosi in un condominio di una zona residenziale della città lombarda”.
Gli agenti della Squadra Mobile di Trapani, insieme ai colleghi della Squadra Mobile di Milano, attraverso un attento servizio di pedinamento dei suoi familiari sono riusciti a individuare l’abitazione del Cavallo. Alla vista degli agenti della Mobile di Trapani, l’uomo avrebbe esibito un falso documento di riconoscimento, “tentando, ancora una volta, di celare la sua reale identità”. Effettuata una perquisizione, la polizia ha rinvenuto e sequestrato altri documenti d’identità contraffatti oltre a computer e telefoni cellulari, ritenuti “strumenti con i quali esercitava la sua attività estorsiva”.
Adesso l’uomo è indagato dalla Procura della Repubblica di Trapani per i reati di estorsione, sostituzione di persona e atti persecutori; dopo le incombenze di rito è stato condotto presso la Casa Circondariale di Milano. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a individuare eventuali altre vittime.

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