Dì Mattin Diario, il curioso e coinvolgente libro di Danilo Fodale

 

11313185_862188160516032_1009971677908987097_oAbbiamo fatto due chiacchiere con Danilo Fodale, attore e regista teatrale originario di Paceco che di recente ha deciso di cimentarsi anche in un altro tipo di scrittura, diversa da quella vicina alle scene e agli spettacoli. Quale avrà abbracciato, dunque? La poesia oppure l’ormai abusata Narrativa? Ebbene, dopo aver pubblicato un primo libro che definiamo più “usuale” – una raccolta di racconti – si è voluto “complicare la vita”, ha rischiato, sperimentando e abbracciando un genere non facile da inquadrare ma che risulta, nonostante tutto, curioso e coinvolgente. Già il titolo è particolare e attraente: “Dì Mattin Diario” (Abate Editore), con illustrazioni dell’artista Massimiliano Errera. Il protagonista è Gastone, ma non aggiungiamo altro. A parlarci dell’opera è giusto che sia l’autore…

“Il libro trae ispirazione dal Primo Manifesto del Surrealismo, del 1924. Dì Mattin Diario è quindi la discesa vertiginosa di Gastone dentro se stesso, il totale oscuramento di tutto ciò che lo circonda, e lo studio, la comprensione di se stesso. Per una evoluzione verso la rinascita. In questo percorso, ovviamente, c’è sempre qualcosa che lo tiene ancorato, individuata come Bestia all’interno del libro. Altro non è che Gastone ‘uomo vecchio’, che dice all’io che vuole evolversi che non può essere abbandonato, che c’è ancora bisogno di lui, di quello che però, in realtà è un peso”.

Uno scontro interiore a tutti gli effetti, che induce Gastone a scrivere delle riflessioni ad ogni sorgere del sole. Particolare anche la scelta stilistica di sperimentare nel linguaggio, di mettere su carta, provando a trasmetterlo al lettore affinché vi si riveda, quel personale e intimo fluire di sensazioni e pensieri che in ognuno di noi diventa poetico e filosofico. A questo punto non poteva essere trascurato il ritmo, la musicalità del racconto.

Ho rincorso il tempo per tutta la vita, ma solo sul punto di morire mi sono accorto che era legato alla mia coda. Per questa ragione ho girato a disegnare cerchi con tutto il corpo cercando d’acciuffarlo; così facendo ho inventato l’orologio e ne sono diventato il suo schiavo.

Gastone

dì mattin diario 2“Più che dare l’occasione di indagare su te stesso, il libro dà un’altra occasione, nel senso più leggero e libero del termine. Per cosa? Per arricchirsi e crescere, senza dover per forza sentire il peso dei propri fardelli e del bisogno di spezzare la catena”.

Ad arricchire il testo, facendolo diventare, come dichiara Fodale “un racconto nel racconto”, c’ha pensato l’artista Massimiliano Errera, autore delle illustrazioni che si possono trovare in ogni Dì del protagonista.

Domandiamo: quanto è biografico il libro? Fodale risponde con un’altra domanda: “Quanto non è biografico un libro?”. Poi continua: “C’è sempre , in ogni opera, del biografico. Si scrive sempre quel che si vede, quel che si sente. Di mio, dunque, c’è molto”.

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