Trapani, volontario salva la vita a uomo colpito da infarto

118-siciliaUna storia a lieto fine che ha riguardato una cittadino trapanese in arresto cardiaco, salvato grazie al tempestivo intervento di un volontario di una associazione di volontariato di Trapani fuori servizio.
Protagonista della vicenda è Aurelio (nome di fantasia, dovuto a una esplicita richiesta di anonimato), 28enne volontario della Eurosoccorso, il quale questa mattina, intorno le 7.30, mentre stava uscendo di casa per recarsi al lavoro, ha visto un uomo cadere improvvisamente a terra. Il ragazzo ha creduto in un primo momento che si trattasse di un semplice malore ma poi non vedendo nessun movimento del signore a terra si è precipitato a soccorrere l’uomo, incosciente e in arresto cardio-respiratorio. Aurelio ha iniziato subito le manovre rianimatorie e prontamente chiamando il 118.
Andando a comprimere il torace, ha massaggiato l’uomo per circa dieci minuti, un intervento che gli salvato la vita perché gli permesso di sopravvivere fino all’arrivo dei soccorritori del 118. Grazie all’avvio del defibrillatore semiautomatico, dopo la seconda scarica erogata, l’uomo è tornato a respirare.
Gli istruttori che lo hanno formato, Vincenzo Nicosia e Tony Alestra, si sono complimentati con il volontario: «È importante sottolineare: casi come questo, sempre più frequenti: maggiore è il numero delle persone in grado di mettere in pratica manovre come questa e maggiori sono le possibilità di restituire ad una vita normale chi si trova in situazioni come quella descritta».
Alestra ha aggiunto dei dati: «senza una terapia d’urgenza, limitandoci alla sola chiamata al 118, si salvano dal 1 al 5% per cento delle persone. La morte cardiaca improvvisa, detta anche arresto cardiaco, è la situazione in cui il cuore improvvisamente e senza preavviso si ferma e il sangue non viene più pompato nel resto del corpo. Essa è responsabile della metà di tutte le morti per causa cardiaca. In Italia oltre 70mila persone all’anno vengono colpite da arresto cardiaco, una media giornaliera di 200 persone, pari a 1 ogni 1000 abitanti l’anno».

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