Erice, continua la “battaglia dell’acqua”. Il sindaco: “Chi è responsabile paghi”

acqua gialla 2014Continua, presso il Tribunale Regionale per le Acque pubbliche, il contenzioso avviato dall’Amministrazione comunale ericina contro l’EAS – Ente Acquedotti Siciliano –, la Regione Sicilia, e adesso anche l’Assessorato Regionale all’Energia e Servizi di Pubblica Utilità.
Tale integrazione del contraddittorio è stato chiesto dalla difesa del Comune di Erice, assistito dall’avvocato Vincenzo Maltese, che “alla luce delle memorie delle controparti ha chiesto non solo la permanenza nel giudizio della Regione Sicilia, quale Ente proprietario del Dissalatore di Nubia (che nel corso degli anni riforniva gran parte dell’Agroericino), ma anche la chiamata in causa dell’Assessorato all’Energia che di fatto ne aveva la gestione amministrativa”.
Il difensore incaricato dall’Amministrazione Tranchida, inoltre, ha prodotto ulteriore documentazione probatoria “a fondamento delle pretese avanzate nel procedimento, non ultimo le numerose richieste di intervento di manutenzione straordinaria dell’impianto inviate proprio all’Assessorato regionale dalla società (Siciliacque) che ne curava la manutenzione, situazione che poi è sfociata nel fermo per diversi mesi nell’estate del 2012 causando la più grave carenza igienico sanitaria che ebbe a conoscere il territorio”.
La richiesta del legale è stata accordata dal Tribunale delle Acque, che ha autorizzato l’integrazione del contradditorio rinviando la del processo al prossimo 8 settembre. “Tale positivo sviluppo fa ben sperare anche ai fini dello accertamento della responsabilità patrimoniale della Regione per l’onere di rifacimento totale della rete idrica Ericina – si legge in una nota –. A tanto potrebbe aggiungersi, in caso di positivo auspicabile esito, la Class Action da parte dei cittadini ericini”.
Inoltre, il sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, ha rinnovato istanza di finanziamento del progetto di rifacimento della rete idrica alla Regione a valere dei fondi per il Sud disposti dal Governo Renzi. L’annosa problematica della rete idrica comunale, è stata anche riproposta in Prefettura, visti anche i recenti disagi in zone quali Raganzili. Proprio per questa ragione, si terrà domani un ulteriore confronto con il Governo regionale circa la richiesta d’interventi per il rifacimento della rete idrica, “nonché per superare l’insostenibile intervento sostitutivo comunale all’inadempiente EAS in ragione di circa 500 mila euro per le manutenzioni” Una bella matassa da sbrogliare per l’EAS, che, come sanno bene i cittadini ericini, è destinataria di molti ricorsi per via delle famose ‘bollette pazze’ relative ad eccedenze. L’ente, inoltre, è destinataria di un’ingiunzione per via la mancata restituzione dei canoni fognario/depurativi al Comune.

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