Furti ed estorsioni: un arresto da parte della Polizia

Polizia-di-StatoNei giorni scorsi, la sezione Antidroga della Squadra Mobile ha tratto in arresto, fuori flagranza, Alessio Gigante per il reato di estorsione e tentata estorsione nonché per le violazioni agli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale cui lo stesso Gigante si trovava sottoposto. Lo scorso 8 giugno, personale della Squadra Mobile di Trapani aveva dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei soggetti, indagati a vario titolo per detenzione, porto e utilizzo, in concorso, di armi da fuoco alterate, nonché per furto aggravato e traffico di sostanze stupefacenti. Nel corso della stessa attività d’indagine, era emersa la figura di Alessio Gigante, pluripregiudicato, sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Erice. In particolare, sarebbe emerso che l’uomo riscuotesse abitualmente, a titolo estorsivo, una somma di denaro compresa tra le 20 e le 50 euro dal proprietario di una pescheria, sita in Erice Casa Santa. I servizi tecnici, in effetti, avrebbero permesso di riscontrare che, nelle prime ore della mattina, l’uomo fosse solito recarsi nei pressi dell’attività commerciale per rimanere svariati minuti in compagnia del proprietario della pescheria, il quale successivamente era solito cedere alle richieste di denaro anche solo per evitare che lo stesso potesse intrattenersi all’interno, infastidendo i clienti. La polizia avrebbe scoperto, inoltre, che l’uomo avesse rubato uno stereo dalla vettura di proprietà di un comune cittadino e che da allora avesse iniziato a minacciarlo, anche di bruciarne l’autovettura, al fine ottenere somme di denaro a titolo estorsivo. In sostanza, Gigante, dopo il furto, voleva imporre il cosiddetto “cavallo di ritorno” e per questo aveva iniziato a “perseguitarlo” per la restituzione dello stereo. Va evidenziato come la Squadra Mobile abbia potuto contare poco sulla collaborazione delle vittime, in quanto, evidentemente, intimorite di possibili ritorsioni. La stessa attività investigativa, coordinata dal Sostituto Procuratore Andrea Tarondo, ha consentito di contestare al Gigante plurime violazioni della sorveglianza speciale, nonché la commissione di alcuni furti ed ricettazioni. “Le indagini – si legge in una nota – lasciano ragionevolmente presumere che il malvivente abbia posto in essere altri episodi estorsivi ai danni di esercenti così come semplici cittadini. Il GIP di Trapani, condividendo il quadro probatorio, ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere”.

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