Marsala: in scena “Lo stato d’assedio” di Albert Camus

locandinaDopodomani e in replica il 17 luglio, alle ore 21.15, presso l’anfiteatro antistante il Giardino d’Infanzia “Guido Baccelli”, in viale Whitaker a Marsala, si terrà il nuovo spettacolo del Teatro Abusivo Marsala, dal titolo “Lo stato d’assedio”, di Albert Camus. L’ingresso allo spettacolo è libero.
“Uno dei capolavori di Albert Camus – dice il regista, Massimo Pastore – che viene rappresentato per la prima volta non solo a Marsala, ma credo in Sicilia; un’ottima occasione, quindi, per assistere alla rappresentazione di questo testo di straordinaria bellezza”.
Il lavoro del gruppo va avanti in vista dello spettacolo da circa 4 mesi. Questi i nomi degli attori: Marta Marino, Sofia Del Puglia, Giovanni Lamia, Luca Ingrassia, Alessia Angileri, Giuseppe Pantaleo, Alessandra De Vita, Bianca Luna Misso, Nicoletta Vaiarello, Davide Pastore, Stefano Romano, Gaspare Grimaudo, Yves Riccaldone, Palmira Iorio, Sara Russo, Carlo Guarrasi, Danilo Di Girolamo e con la partecipazione straordinaria di Diana D’Angelo. L’aiuto regia è Simona Linares.
A “raccontare” la scelta della rappresentazione è proprio il regista e fondatore del TAM, Massimo Pastore, con queste parole: «”Lo stato d’assedio”, scritto da Camus all’indomani della seconda guerra mondiale è, allo stesso tempo, un poetico inno al valore della rivolta in nome dell’amore e una feroce satira di tutti i sistemi totalitari. Lo mettiamo in scena perché se è vero, come dice Morvan Lebesque, che “il teatro è un’illusione, cioè il contrario di una menzogna”, non credo esista tempo più propizio di questo, e posto migliore di questa città, per fare teatro. Qui e ora, infatti, le illusioni sembrano bandite, cupo il cielo che ci propongono di respirare, chiuso l’orizzonte dei nostri sogni verso il quale navigare. Ed è qui, allora che bisogna restare, qui che bisogna testimoniare la nostra irriducibile volontà di non cedere alla “normalità” alienante, qui che bisogna gridare tutta la nostra esigenza di bellezza, di verità e di amore. E io, in questo senso, sono un privilegiato perché ho accanto la bellezza, la verità e l’amore dei miei “abusivi”».

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