A Custonaci “Il segno di Tanit”, misteriosa e rara stele antica

tanitVenerdì prossimo, alle 19, presso la sala conferenze dell’Hotel Villa Zina, a Custonaci, sarà presentato il volume “Il segno di Tanit in Sicilia – Conservazione di un bene archeologico nel territorio custonacese“ di Maria Castiglione.
Custonaci, infatti, possiede una decina di stele, che saranno collocate all’interno di un «sistema locale di offerta turistica». Per definizione la stele è una lastra di marmo o di pietra, ornata con decorazioni, bassorilievi, infissa nel terreno o poggiata su un basamento. Queste stele di forma cuspidata presentano su di un lato una figura antropomorfa in bassorilievo, che si avvicina moltissimo al cosiddetto «segno di Tanit».

Secondo la teoria più diffusa a Cartagine, in un determinato periodo storico-religioso (V secolo a.C.), venne introdotto un nuovo culto verso la dea Tanit, che ovviamente approdò in poco tempo anche nelle numerose colonie puniche del Mediterraneo. Per il prof. Gioacchino Falsone, noto fenicista della Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo, sono uniche al mondo per la loro particolare e rara tipologia. In questo senso, se realmente questo fosse il segno di Tanit, potrebbe essere o una maldestra riproduzione locale o magari, viceversa, potrebbe rappresentare simbolicamente un’iconografia (falce lunare con le punte rivolte verso l’alto, la chiglia di una nave, etc…) già ampiamente diffusa nel mondo punico e che spesso è stata affiancata a questo simbolo religioso.

All’incontro sarà presente l’autrice. Porteranno i saluti Giuseppe Bica, sindaco di Custonaci – Comune che patrocina l’evento –, Paolo Pollina, presidente Rotary Club Trapani-Erice. Introdurrà i lavori Fabrizio Fonte, presidente Centro Studi “Dino Grammatico”, che insieme al Rotary ha promosso la pubblicazione del volume.
«L’auspicio è quello di progettare l’istituzione a Custonaci di un Parco delle stele, con annesse possibilmente aule didattiche dove proiettare video-animazioni per i visitatori. Aggiungere un altro tassello, infatti, alla crescita culturale di Custonaci, con un’evidente proiezione turistica è certamente una strada che va percorsa», ha dichiarato Bica.

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