Lettera aperta di una cittadina: “A Paceco via Quasimodo dissestata, si intervenga subito”

Una cittadina di Paceco ha inviato una lettera al sindaco Biagio Martorana e alla sua giunta, al comandante della polizia municipale del Comune e al Consiglio comunale, riguardo una situazione di dissesto stradale in città che andrebbe avanti da troppo tempo.

20170404_171530La circolare del Ministero dell’Interno, emanata a seguito della legge 23 marzo 2016, n. 41 da cui emerge che “il reato ricorre anche se il responsabile non è un conducente di veicolo, ma chi avrebbe dovuto garantire la tutela della sicurezza”, ha posto in agitazione parecchi sindaci ma, evidentemente, non preoccupa il Sindaco del Comune di Paceco, tant’è che la situazione della Via Salvatore Quasimodo continua a rimanere inalterata (non perdo tempo a descriverla – le foto allegate sono eloquenti e comunque tutti i soggetti in indirizzo possono verificare personalmente). Mi si dirà che anche altre strade del territorio comunale versano nelle medesimi condizioni e che il Comune non ha le risorse economiche necessarie per intervenire, dunque, i cittadini sono tenuti ad accettare in silenzio il disagio. In verità lo abbiamo fatto per parecchi anni, forse troppi. Nella fattispecie però la Via Salvatore Quasimodo rappresenta una via di collegamento tra due arterie di grande transito veicolare – Via Verderame e Via Marsala – e proprio per questa motivazione sono stati a suo tempo autorizzati i lavori di messa in sicurezza della Via Vittorio Sereni, fino all’angolo con Via S. Quasimodo. Lavori che, ovviamente, hanno avuto un costo per il Comune e per i quali qualcuno adesso potrebbe ipotizzare un uso improprio di denaro pubblico, atteso che la mancata messa in sicurezza della Via S. Quasimodo ha di fatto impedito di raggiungere l’obiettivo prefissato, ossia collegare le due arterie di grande transito veicolare e snellire il traffico sulla Via Verderame. Alcuni cittadini potrebbero addirittura pensare che sia stata fatta una scelta discrezionale per favorire chi risiede in Via Vittorio Sereni e, chissà, anche qualcuno che nelle zone limitrofe poteva vantare qualche interesse economico, mentre essi continuano ad avere polvere e fango dinanzi le loro case. Sono sicura che il fine dell’Amministrazione Comunale era un altro e comprendo anche che i programmi erano altri, che il tratto di Via S. Quasimodo confinante con Via Marsala doveva considerarsi già realizzato- come se fosse fatto – e l’Amministrazione doveva intervenire solo sul tratto iniziale (così come ha fatto in concomitanza con i lavori su Via V. Sereni). Tuttavia, alla luce degli eventi non verificatesi e dell’attuale situazione, ritengo sia estremamente necessario prendere provvedimenti, magari prevedendo nel redigendo strumento finanziario le somme per effettuare la messa in sicurezza dell’intera Via S. Quasimodo. Appare superfluo esplicitare il contenuto dell’art. 2051 del Codice Civile e dell’art. 14 del D. Lgs 285/92, norme che le SS.LL. conoscono benissimo, ma ricordare la loro esistenza credo possa essere d’aiuto per riflettere sul fatto che le somme non spese per la manutenzione finiscono
20170404_171436per essere spese per il risarcimento ai cittadini che denunciano il danno subito, anzi con un aggravio per il Comune che deve anche sostenere le spese legali. E allora, perché non intervenire su un tratto di strada così transitato?Perché non rimuovere la situazione di estremo pericolo (più volte, verbalmente, rappresentata in questi anni) esistente nel tratto estremo della Via S. Quasimodo confinante con la Via Marsala, ove la presenza di grosse buche costringe gli automobilisti ad effettuare la manovra di immissione sulla Via Marsala, così come quella inversa dalla Via Marsala o Via Foscolo alla Via S. Quasimodo, con estrema lentezza. Non per niente anni addietro è stata posta dalla Polizia Municipale una tabella che indica il limite di velocità a 10Km/h. Ciò però in più occasioni pone a repentaglio la vita degli utenti stradali che rischiano di essere falciati dalle vetture che transitano ad elevatissima velocità lungo la Via Marsala. Nel ribadire che investendo sulla sicurezza stradale si tutela l’incolumità dei cittadini e il più delle volte si finisce pure per risparmiare, si invitano le SS.LL. a fare in modo che la Via S. Quasimodo divenga transitabile. Sono consapevole che tale istanza possa cadere nel vuoto e che la risposta dell’Amministrazione Comunale possa essere: Ignorare e rimanere indifferenti;  Giustificare l’impossibilità di intervenire per ragioni economiche e/o amministrative. Pur tuttavia, poiché “chi perdona il crimine ne diventa complice” ho avvertito il dovere morale di accendere i riflettori su una questione che ovviamente interessa l’intera collettività. Nell’ipotesi che l’Amministrazione non sia in grado di assicurare gli interventi necessari per superare lo stato di disagio esplicitato, si invita il Comando di Polizia Municipale a vagliare l’ipotesi di disporre, con apposita segnaletica, la sosta delle auto dei residenti al centro della carreggiata, consentendo invece ai veicoli di transitare ai bordi della strada, che si presentano in condizioni più accettabili, così da limitare il rischio di cadute a ciclisti e motociclisti, nonché di danneggiamenti a ruote ed ammortizzatori di autovetture. Chiedo scusa per la proposta stravagante ma a fronte delle situazioni inconcepibili che il cittadino è costretto a subire penso possa permettersi il lusso di suggerire idiozie. Cordialmente

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