Lettera aperta sulla situazione dell’ospedale di Castelvetrano

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta che affronta la situazione dell’ospedale di Castelvetrano.

corsia-ospedaleIl lavoro dell’operatore sanitario, in particolar modo quello del medico, è un lavoro di grande responsabilità da cui dipendono vite umane. Per poter erogare un buon servizio di assistenza, necessita garantire agli operatori sanitari gli strumenti e soprattutto un ambiente per quanto possibile sereno ed organizzato con unità di personale bastevole ed idoneo, soprattutto nei reparti di emergenza/urgenza.
La situazione del Pronto Soccorso di Castelvetrano invece è gravemente tragica da un bel po’ di tempo ormai, da troppo tempo, per poterla oggi giustificare e tollerare ancora. Il nostro ospedale belicino è punto di riferimento per l’intero territorio della Valle del Belice nonché per alcuni paesi dell’ agrigentino. Il nostro P.S. ha un flusso medio annuo di circa 34.000 accessi, nei mesi estivi aumentano considerevolmente per l’incremento della popolazione nelle zone balneari e per i turisti presenti sul territorio. I sanitari che dovrebbero ricoprire i turni del reparto di P.S. dovrebbero essere almeno 9, invece nel tempo e per vari motivi ne abbiamo persi parecchi senza mai integrarli. Il P.S. di Castelvetrano oggi può contare solo su 4 medici. Impossibile ovviamente ricoprire i turni. Spesso un solo medico a turno. Impossibile eseguire turnazioni regolari, e quindi i nostri sanitari sono costretti a più turni massacranti, rischiando rischi clinici e ripercussioni sul proprio stato di salute. E questo ad un nostro medico del P.S. sotto forte stress, ha accusato un malore serio ed è stato necessario un ricovero presso l’U.O. di Cardiologia. Era unico medico di turno, con 22 pazienti in attesa di visita e 17 presso l’astenteria ed un paziente impaziente che creava disordini e confusione. È evidente che il carico di lavoro era insostenibile, per chiunque. Il problema della carenza di organico è diventato insostenibile. Nonostante l’ASP9 abbia cercato soluzioni nell’ attesa dei concorsi, purtroppo la situazione rimane invariata. Per esempio, si sono aggiunti nei turni del PS alcuni medici presi da altri reparti dello stesso nosocomio, ma non è stata una buona soluzione, perché i reparti, anch’essi gravemente carenti di personale viene sottratta un’ulteriore unità. Nel frattempo l’ASP, parecchie volte ha messo al bando posti per il reparto, nessuno però si presenta per prendere incarico. Probabilmente la motivazione sta nel tempo proposto per l’ incarico, troppo breve e quindi non risulta conveniente per chi risiede fuori dal territorio. Insomma, una situazione davvero difficile da risolvere. Ma da qualche mese abbiamo un commissario straordinario che ha fatto un buon lavoro, e siamo certi che troverà una straordinaria e tempestiva soluzione per integrare i sanitari del reparto, perché bisogna assolutamente garantire la qualità e la sicurezza dell’ assistenza e per garantire ciò, il personale deve essere sufficiente alla richiesta. Bisogna assolutamente alleggerire il carico dal reparto, alcune ambulanze del 118per esempio dovrebbero non portare presso il PS di Castelvetrano pazienti mazaresi senza particolari condizioni cliniche che lo richiedano, e portarli quindi presso il PS in loco, quello di Mazara. E poi,rivolgersi al PS solo per malori importanti. Esiste un PPI proprio a pochi metri dal PS, il quale esiste proprio per assistere i cod. Bianchi ed alcuni Verdi, i pazienti non aspetterebbero più così ore snervanti di attesa al PS ma accederebbero subito alla visita, non intaserebbero il PS e conseguentemente i nostri sanitari potrebbero dedicarsi con più attenzione ai casi più importanti, i cod. Giallo e Rossi. Il “troppo” sta pericolosamente facendo esplodere il reparto di Pronto Soccorso dell’ Ospedale belicino. Che ognuno si prenda le proprie responsabilità ed i giusti provvedimenti o le conseguenze saranno irrimediabilmente devastanti per l’ intera comunità.

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