Sulla spiaggia in citta’ di Mazara del Vallo inizia la stagione ed è polemica sulla regolarità demaniale

Olandesi sull piaggia in cittàSulla spiaggia in città del lungomare di Mazara del Vallo la stagione balneare è già entrata nel vivo. Questa mattina, infatti, sulla base dell’accordo fra il comune di Mazara del Vallo, la compagnia aerea che collega Amsterdam con Trapani e l’Hotel Hopps, sono spuntati i primi lettini con tanto di ombrellone sul tratto di spiaggia in città del Lungomare Mazzini, che già ieri aveva battezzato l’arrivo del nuovo chioschetto a forma di ananas utile a distribuire bibite ghiacciate e granite. Una cornice suggestiva, senza dubbio ma stando alle voci susseguitesi dalla mattinata dalle parti del belvedere, non tutti i cittadini sono d’accordo con questa iniziativa dell’Amministrazione Comunale. A tal proposito, sembra infatti che siano state trasmesse segnalazioni nei confronti di Vigili Urbani, Finanza e Guardia Costiera sull’effettiva regolarità dei lavori eseguiti. Ad accertarsi sul versante del rispetto delle concessioni demaniali, nel bel mezzo del bagno di diversi turisti olandesi che erano andati a saggiare da vicino per la prima volta quest’anno lo scorcio di Mediterraneo che il lungomare di Mazara offre, si sono soffermati oggi fino all’ora di pranzo gli agenti della guardia costiera, i quali, probabilmente, vigilavano sul rispetto dei probabile “soluzione tappo” trovata, ovvero quella di rilevare le sdraio e gli ombrelloni una volta che il servizio era terminato per poi ricollocarle quando servivano nuovamente ed evitare di accatastare le sdraio sullo stesso lungomare. Ma a far discutere, sono anche la mancanza di un vero e proprio servizio di sicurezza attivo sulla spiaggia e la perdurante presenza di topi e insetti che, specie nelle ore notturne, fanno spesso capolino in zona, trascinate dalle condutture fognarie non del tutto chiuse dopo il riavvio del depuratore.
Un’idea niente male quella di offire il bagno in mare ai turisti olandesi dunque, ma sulla cui effettiva regolarità sul piano demaniale e dell’igiene, a quanto pare, qualcuno avrebbe da ridire. Probabilmente anche quello stesso qualcuno, che prima di aprire uno spazio dedicato alla balneazione dalle parti di altri lidi come Tonnarella o il litorale di Quarara, deve prima passare da una serie di pesanti traversie burocratiche prima di poter iniziare a fare il proprio lavoro.

Tommaso Ardagna

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