Incendio a Calampiso: allarme rientrato, ma quanta paura

19894901_10211332042511281_1430081015614666654_nPericolo scampato a San Vito Lo Capo, dove il vasto incendio sviluppatosi ieri stava per trasformarsi in una trappola per gli ospiti del villaggio di Calampiso. La gravità della situazione aveva persino portato il sindaco, Matteo Rizzo, a chiedere aiuto urgente ai cittadini.
La comunità non ha perso tempo e si è subito attivata. In contemporanea, la prefettura costituiva subito l’unità di crisi, con i viceprefetti Di Lisi e Mancuso, il SUES 118, le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile Regionale, i Vigili del Fuoco, la Capitaneria di Porto e il Corpo Forestale della Regione.

Le operazioni di spegnimento si sono rivelate complesse e articolate, visto che uomini e mezzi sono stati impegnati già nei giorni scorsi in numerosi interventi, in particolare a Comune di Castellammare del Golfo, con l’evacuazione in via precauzionale degli abitanti delle zone coinvolte.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco e della Forestale; risolutivo si è rivelato l’intervento di un Canadair e di un elicottero.
Le fiamme hanno minacciato anche il villaggio turistico di Calampiso, dove si stima che fossero presenti circa 780 persone di cui 707 evacuate via mare, grazie anche al supporto fornito da varie imbarcazioni private. Tutti gli ospiti evacuati sono stati trasportati al molo di San Vito Lo Capo, prima di essere temporaneamente accolti e rifocillati presso le scuole messe a disposizione dal Comune. Per fortuna sono risultati tutti in buone condizioni di salute, tranne qualche persona sottoposta alle cure mediche per sospetta intossicazione da fumo.

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dopo attenta verifica ha accertato che non sussistevano le condizioni di sicurezza per il rientro degli ospiti nel villaggio. Per questo motivo, molte persone avrebbero deciso di interrompere la vacanza e di ritornare nelle città di provenienza.
L’attività dell’unità di crisi, in costante contatto con le sale operative degli Enti che vigilano l’area interessata, proseguirà fino a quando non sarà cessata l’emergenza.

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