“Di domenica”, il nuovo libro di Maurizio Macaluso

Layout 1Da venerdì prossimo arriva nelle librerie italiane e negli store online “Di domenica” (L’Erudita), il nuovo romanzo del giornalista trapanese Maurizio Macaluso. L’opera sarà presentata domenica 29 ottobre, alle 18, presso il museo San Rocco di Trapani. Converserà con l’autore la giornalista Ornella Fulco. L’ingresso è libero.

IL LIBRO
Di domenica nei paesi le piazze si riempiono di bambini e donne vestiti a festa, al suono delle campane si scende in piazza con i parenti per il pranzo. Ci si ritrova con gli amici per guardare le partite mangiando i dolci e godendosi il riposo. Ma qualcuno sceglie di defilarsi dalla comunità e, nell’ombra, si reca altrove meditabondo, in cerca di un’avventura lontano dagli sguardi altrui.
Alfonso Patanè, vedovo, integerrimo dirigente comunale in un piccolo paese della Sicilia, è stanco di condurre una doppia vita. Una domenica, mentre porta i fiori alla moglie defunta, conosce Andrea, un giovane che lo accende di passione. Tra i due nasce un legame profondo. Patanè attende, con ansia, ogni domenica per incontrare il suo amato. Unico ostacolo al suo desiderio è la mentalità dei suoi compaesani, che gli creano non pochi problemi, costringendolo a districarsi in una rete di ricatti a maldicenze che si celano sotto un finto manto di buonismo e moralità.

Dopo “L’uomo che amava i bambini”, Maurizio Macaluso torna ad occuparsi di un tema sociale scottane, l’omofobia. Un fenomeno che, nonostante le recenti conquiste normative, ha ancora radici profonde nel sentire e nell’agito sociale e che sfocia, spesso, in casi di discriminazione e in episodi di violenza fisica e psicologica di fronte ai quali non si può continuare a fare finta di nulla. Con uno stile accurato, scandito da brani di lucido cinismo, l’autore fotografa una realtà, figlia di una comunicazione consunta e frammentaria, del pregiudizio e dell’ostilità che allontana gli uomini, relegandoli a un paralizzante isolamento emotivo.

L’AUTORE
Maurizio Macaluso, 46 anni, è giornalista pubblicista. Ha collaborato con importanti quotidiani regionali e periodici locali. È già autore di altri tre romanzi, “L’uomo che amava i bambini” (2015), “La Cagna” (2017), e “Meglio un rospo arrapato che un principe attempato” (2017).

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