Addio Ryanair… e chi se ne frega!

RyanairMolto, anzi, troppo tempo si è perso e ancora se ne perderà. La compagnia aerea irlandese se ne va altrove e ci lascia con soli 4 voli per la prossima estate. E quindi? Facciamo tutti harakiri? O cerchiamo altre soluzioni!

Non sappiamo a chi dare le colpe o dividerle tra di loro: politica, amministratori, ente che gestisce l’aeroporto, Tar o Alitalia. Di certo è che la provincia di Trapani non può permettersi di chiudere per ferie la prossima stagione. Tanti in questi anni hanno investito in turismo e sarà bene non lasciarli soli al loro destino, a questo punto nefasto. Il bilancio presuppone una perdita di 1.100.000 viaggiatori e la perdita di circa 1000 posti di lavoro (https://corporate.ryanair.com/news/la-base-di-ryanair-a-trapani-restera-chiusa-nellestate-2018/).

L’aeroporto, così come il porto, sono indispensabili per la crescita del territorio, non solo dal punto di vista turistico, tuttavia, considerando che siamo oramai dipendenti dalle decisioni di Palermo, presupponiamo che nulla di buono ci si possa aspettare.

È probabile che la mossa di Ryanair sia una forzatura al fine di definire in tempi brevi le diatribe del bando messo in discussione da Alitalia, ma è anche credibile che la compagnia irlandese possa trasferire i 18 voli tagliati a Trapani in altri aeroporti (Comiso, Pescara, Brindisi etc.), e facendo leva sui numeri prodotti a Trapani, potrebbe trovare un altro territorio disposto a “contribuire per il piano di promozione delle rotte”.

Oggi parte dunque l’anno zero ed i propositi, progetti, programmi e strategie devono passare alla fase funzionale, cioè alla ricerca di nuovi vettori, disposti a coprire le rotte mancanti e magari a trovarne altre; del resto un fondo per la promozione esiste già, molti comuni hanno già dato e altri potrebbero aggiungersi, per primo il Comune di Trapani, e bisognerebbe investirlo in maniera oculata, così come aveva suggerito il Commissario Straordinario del Comune di Trapani Francesco Messineo. Un contratto ove sia trasparente la richiesta e l’offerta, che possa mirare al sostegno e al rilancio in maniera definitiva di un territorio che ha bisogno, sopra ogni cosa, di posti di lavoro. MG

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