Rapinano una gioielleria a Strasatti, ma vengono arrestati in sette dalla Polizia

Commissariato MazaraSarebbe stata composta da sette persone la banda che ieri ha rapinato la gioielleria “Di Dia Gioielli”, sulla statale 115 in contrada Strasatti. La banda di rapinatori mazaresi e palermitani è stata arrestata dalla Squadra Pegaso della Sezione Investigativa del Commissariato di Mazara del Vallo, con la collaborazione della Sezione Investigativa del Commissariato di Marsala.

In particolare personale della Sezione Investigativa del Commissariato di Mazara del Vallo è intervenuto sulla Strada Statale 115 , per una rapina avvenuta, pochi istanti prima, presso la gioielleria Di Dia. Gli investigatori stavano osservando gli spostamenti in auto di una banda criminale dedita alla commissione di rapine ed hanno notato una delle due autovetture normalmente utilizzata dal gruppo, una Fiat Panda targata DD667GF, posteggiata nei pressi della gioielleria mentre un’altra autovettura, una Golf nera targata  EA882TL con a bordo quattro persone era parcheggiata davanti alla Fiat Panda. Mentre i poliziotti stavano per parcheggiare, hanno notato tre persone, due uomini ed una donna che uscivano velocemente dalla gioielleria. In particolare la donna indossava una parrucca e uno dei due uomini presentava il volto travisato con una maschera in lattice; prontamente il personale intimava l’alt ma l’uomo non travisato ha estratto una pistola puntandola verso i poliziotti che, a scopo intimidatorio, hanno esploso rispettivamente due colpi in aria. Soltanto dopo l’esplosione del secondo colpo i tre malviventi, che avevano tentato una prima fuga, si sono gettati a terra.

Tuttavia, la persona a bordo della Fiat Panda, già monitorata, riusciva a darsi alla fuga dopo essere stato riconosciuto dal personale.

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che commettere la rapina, oltre ai tre fermati, c’era una quarta persona che, armata di pistola, aveva costretto  la titolare dell’esercizio commerciale ad aprire la cassaforte ed a consegnare tutti gli oggetti preziosi in essa contenuti. Tuttavia il figlio della titolare della gioielleria, esplodeva un colpo all’indirizzo del malvivente ferendolo. Questi scappava facendo perdere le proprie tracce ma veniva fermato poco dopo da personale della sezione Investigativa del Commissariato di Marsala che, prontamente allertato dai colleghi di Mazara, interveniva sul posto bloccando l’uomo lungo una linea ferroviaria vicina, con la refurtiva pari a 1.202 euro circa e la pistola utilizzata per commettere la rapina, una calibro 9 con ancora il colpo in canna.

ESPOSTO Giovanni 07.03.1990 Mazara del ValloINGRANDE Gioele 30.04.1994 Mazara del ValloImmediatamente dopo i fatti personale del Commissariato di Mazara eseguiva una perquisizione domiciliare presso  un’abitazione che fungeva da covo dei malviventi, sita sulla SS 115 al civico 205. All’interno dell’abitazione venivano trovati Giovanni Esposto, mazarese di anni 28 (attualmente sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di P.S.), Gioele Ingrande, giovane donna mazarese di anni 24.

In particolare Esposto ed Ingrande erano a bordo della Golf con funzioni di palo.

CONIGLIARO Fabrizio 16.04.1984 PalermoSempre all’interno dell’abitazione è stato trovato anche Fabrizio Conigliaro, palermitano di anni 34, l’uomo che era scappato poco prima a bordo della Fiat Panda. L’auto è stata ritrovata sulla strada statale 115 e, dagli accertamenti eseguiti dagli investigatori è risultato che era stata rubata a Palermo.

VISCONTI Daniele 05.06.1970 PalermoVISCONTI Salvatore 23.09.1960 PalermoBULGARELLI Rosa 28.04.1981 Erice (1)Le persone fermate nella quasi flagranza della rapina sono state identificate in Daniele Visconti, palermitano di anni 47; Salvatore Visconti, palermitano di anni 57  e Rosa Burgarella, trapanese di anni 37. A carico di Salvatore Visconti è stata anche sequestrata la pistola calibro 9 che aveva inizialmente usato per sfuggire alla cattura.

RASA Giovanni 18.08.1957 Palermo copiaLa persona ferita, fermata e tratta in arresto da personale del Commissariato di Marsala è stata identificata in Giovanni Rasa, palermitano di anni 61, che è stato sottoposto ad un rapido intervento chirurgico presso l’Ospedale di Marsala per l’estrazione del proiettile e dimesso subito dopo. Tutti i componenti della banda, sette in totale, sono stati tratti in arresto nella quasi flagranza del reato di rapina aggravata e su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Marsala saranno condotti presso la Casa Circondariale di Trapani, mentre le due donne presso la Casa circondariale di Palermo a disposizione predetta Autorità Giudiziaria.

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