Salemi, nasce l’Ecomuseo del grano e del pane Venuti: “Aumenta l’offerta culturale della città”

Il territorio di Salemi, dal grano al pane e il rito della ‘Cena’ di San Giuseppe. Queste le tre aree tematiche attraverso cui si snoda l’Ecomuseo del grano e del pane, nuovo tassello del Sistema museale che ha trovato posto all’interno dell’ex collegio dei Gesuiti della cittadina trapanese. La nuova esposizione permanente verrà inaugurata domenica 17 marzo, alle 16.30, dal sindaco di Salemi, Domenico Venuti, nell’ambito della settimana dedicata alla Festa di San Giuseppe.
Sono complessivamente 13 le tappe che compongono il percorso dell’Ecomuseo, nato con il coordinamento di Giuseppe Maiorana: reportage fotografici, video e installazioni che guideranno i visitatori lungo un unico filo locandina ecomuseo okconduttore che lega Salemi e il suo territorio alla tradizione del pane. “Con l’inaugurazione dell’Ecomuseo del grano e del pane si chiude un percorso fatto di lavoro e di studio – afferma Venuti -. Accogliamo idealmente questo nuovo componente nella nostra già ricca famiglia di musei. Una nuova sezione che punta sul grano e sul pane rituale, due elementi cardine della tradizione salemitana, arricchendo ulteriormente l’offerta culturale messa sul piatto dalla nostra città”.
L’Ecomuseo, che ha ottenuto il patrocinio degli assessorati ai Beni culturali e al Turismo della Regione Siciliana, è stato allestito con le collaborazioni del laboratorio Design del dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, guidato da Viviana Trapani e con Serena Del Puglia, e del Polo museale regionale di Palazzo Riso, diretto da Patrizia Li Vigni. All’inaugurazione – nel corso della quale verrà ricordato l’assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, Sebastiano Tusa, recentemente scomparso in un incidente aereo in Etiopia – interverrà anche Rossella Giglio, direttore del Parco archeologico di Segesta. L’Ecomuseo del grano e del pane andrà ad aggiungersi alle quattro sezioni già presenti all’interno dell’ex collegio dei Gesuiti: Arte sacra, Risorgimento, Archeologia e Museo della mafia-Officina della legalità.

 

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