Annullato avviso di accertamento ICI 2011 emesso dal Comune di Trapani per errata determinazione della base imponibile

Accolto dalla Commissione Tributaria Provinciale di Trapani il ricorso di una contribuente residente nella frazione di Rilievo, la quale dal 2006, prima con il programma di fabbricazione e dopo con il Piano Regolatore Generale, attende da parte del Comune il rilascio della concessione edilizia su un terreno potenzialmente edificabile ma di fatto sempre utilizzato come terreno agricolo.

I giudici della prima sezione della CTP di Trapani, richiamado un orientamento ormai consolidato da parte della giurisprudenza,  hanno confermato quanto sostenuto dal legale della ricorrente secondo cui  “i ritardi e le difficoltà ad ottenere la concessione edilizia incidono in misura determinante sull’edificabilità effettiva del terreno perché limitante l’attitudine ad essere sfruttato e concretamente destinato alle finalità potenzialmente assegnate all’atto dell’approvazione del P.R.G”.

La vicenda nasce da un avviso di accertamento emesso nel 2016 dal Comune di Trapani con il quale l’Amministrazione chiedeva alla contribuente il pagamento di circa € 3000,00  a titolo di maggiorazione I.C.I., e relative sanzioni e accessori, per un terreno potenzialmente edificabile in quanto ricadente in zona omogenea C/2 secondo quanto prevedeva il P.R.G.

Assistita dall’Avv. Filippo Spanò, che è anche componente della delegazione comunale dell’Associazione di Consumatori CODICI, la ricorrente è riuscita ad ottenere l’annullamento del detto avviso.

Ai fini della determinazione della base imponibile dell’ICI o dell’IMU – riferisce l’Avv. Spanò –  l’Amministrazione comunale dovrà d’ora in poi tener conto dell’edificabilità di fatto e non di quella potenziale, come statuito in detta sentenza”.

Tale provvedimento costituisce un importante precedente per il territorio del Comune di Trapani – prosegue il legale – e potrebbe applicarsi a tutti quei casi in cui le aree edificabili ricadono in zone prive di opere di urbanizzazione – come la rete fognaria comunale, si pensi alle frazioni come Guarrato e Rilievo, ormai prossime a dar vita al costituendo Comune di Misiliscemi”.

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