Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale smentisce la notizia, apparsa su alcuni organi di stampa, che indicava la volontà del Comune di Favignana di non destinare più i fondi al Distretto

Rosalia D’Alì: «È assolutamente destituita di ogni fondamento la notizia tesa ad attribuire al Comune di Favignana la volontà di non versare più i fondi al Distretto Turistico. Nessuna lettera è arrivata al Distretto da parte del Sindaco delle Isole Egadi, Giuseppe Pagoto. Il Distretto è impegnato a rimodulare la strategia da adottare per valorizzare la stagione 2020 in conseguenza alla crisi pandemica da Covid-19, spostando parte del finanziamento incassato per l’anno corrente al 2021 e non gravando così sulle casse dei Comuni aderenti»

Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale smentisce quanto apparso su alcuni organi di stampa, nella giornata odierna, relativamente ad una presunta volontà del Comune di Favignana-Isole Egadi, di non versare più i fondi al Distretto.

«Il momento è delicato e difficile per tutti – afferma il Presidente del Distretto Turistico Rosalia D’Alì – pertanto non si ravvisa la necessità di far circolare delle notizie che non corrispondono assolutamente alla verità dei fatti, ma che alimentano inutili tensioni e polveroni mediatici, e che non fanno certamente bene al comparto turistico attualmente fiaccato dalla pandemia da Covid-19».

«Preciso che nessuna lettera è arrivata al Distretto Turistico – conclude il Presidente D’Alì – da parte del Sindaco di Favignana-Isole Egadi, ma anzi il Comune egadino è parte integrante ed importante del lavoro che il Distretto sta svolgendo per tutto il territorio della Sicilia occidentale. È sempre presente ai nostri numerosi incontri ed è parte attiva e propositiva nelle azioni che si vogliono intraprendere per recuperare l’immediata stagione. Molto probabilmente si tratta di un equivoco della “Pro Loco Isole Egadi”. Il Distretto si è impegnato, in accordo con tutti i Comuni aderenti, a non richiedere per il progetto di destinazione le somme per l’anno corrente che saranno spostate a quando i Comuni torneranno ad incassare le tasse di soggiorno e di sbarco. Lavoreremo per creare le condizioni per poter sfruttare la ripresa già da quest’anno con le risorse che abbiamo a disposizione e senza chiedere alcunché alla casse comunali».

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