Nulla di fatto all’incontro Regione-Ustica Lines. Società costretta a sospendere i collegamenti con le isole minori

Nulla di fatto oggi nel corso dell’incontro svoltosi presso la Regione Siciliana, cui hanno preso parte l’Assessore Pizzo, il Direttore Bellomo, la dottoressa Piazza, i rappresentanti dell’Ustica Lines ed i Sindacati: la Regione Siciliana, sconfessando se stessa, ha disconosciuto quello che era stato ipotizzato come un percorso attuabile durante la riunione svoltasi a Messina (il pagamento dell’85% di quanto dovuto alla Società pari a quanto dalla stessa Regione ritenuto congruo, rinviando l’eventuale saldo ad un contradditorio tra le parti), ha confermato di non volere firmare i contratti e pretenderebbe (non si capisce più a quale titolo) addirittura che la Società prosegua regolarmente i servizi pagandoli come mero rimborso a pié di lista.
«Un atteggiamento inaccettabile da parte della Regione – si legge nel comunicato ufficiale della Società –, che ha affermato di avere avviato “valutazioni” a partire dal luglio 2014, comunicando solo il 30 marzo scorso alla Società l’avvio del procedimento e ribadendo ancora oggi di stare svolgendo ulteriori valutazioni».
La nota continua: «È il caso di sottolineare, tra l’altro, che ad oggi l’Ustica Lines non è a conoscenza di quali siano le valutazioni che la Regione starebbe facendo da oltre dieci mesi e che, per ammissione della Regione stessa, la documentazione a supporto di quelle valutazioni farebbe riferimento ad una nuova gara e non al bando già aggiudicato all’Ustica Lines. La Regione con atteggiamento dilatorio ha rinviato la consegna della suddetta documentazione, aggravando l’incertezza della situazione di emergenza procurata, e solo oggi, grazie all’intervento dei Sindacati, ha “gentilmente concesso” di consegnarla domani, sperando che l’impegno questa volta venga mantenuto».
«Dinanzi a tale inaccettabile atteggiamento della Regione, la Società Ustica Lines non può pertanto fare altro che confermare la sospensione dei collegamenti con le Isole minori a partire da domani».

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