Arrestati due rapinatori di banche

Pensate di rapinare una banca e farla franca? Ai giorni nostri quella che fu una delle più redditizie attività criminali non paga più come un tempo, grazie alle moderne tecnologie è infatti sempre più semplice individuare i banditi che si dilettano in questo tipo di crimini. Si tratta di una lezione imparata a loro spese da due pregiudicati palermitani: Vercio Pietro, di 37 anni, e Torretta Federico, di 34 anni, arrestati, a seguito di una lunga ed articolata attività di indagine, dai Carabinieri della Stazione di Petrosino per il reato di rapina aggravata in concorso.
Nel dettaglio, il 28 agosto 2013, i militari erano intervenuti per una rapina commessa alla filiale del Montepaschi di Siena, che all’epoca era situata in c.da Berberello sulla via Mazara: due malviventi, a volto scoperto erano entrati nella banca e, mentre uno teneva sotto controllo i clienti e gli impiegati, l’altro ha scavalcato il bancone e, con una forbice sottratta ad un cassiere, ha forzato il cassetto in cui era custodita una parte dell’incasso della giornata, portando via circa 16.000 euro.
I due avevano in seguito intimato al cassiere di sbloccare la porta d’ingresso e sono fuggiti a bordo di un veicolo, di cui non si riuscirono ad individuare targa o modello
Appena ricevuto l’allarme, pertanto, i Carabinieri erano immediatamente giunti sul posto ed avevano effettuato i rilievi tecnici del caso al fine di individuare tracce utili per il prosieguo delle indagini. Erano state, quindi, repertate le impronte lasciate dal malvivente sul bancone ed acquisite le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della banca, da cui erano stati estrapolati dei preziosi fotogrammi che avevano fornito delle precise indicazioni sulle fattezze dei malviventi e sugli indumenti indossati. Sono stati, poi, ascoltati minuziosamente i testimoni presenti alla rapina i quali, oltre che descrivere con precisione i due malviventi, avevano indicato anche che probabilmente non erano del luogo poiché parlavano con un’inflessione dialettale palermitana.
Tutti questi elementi hanno quindi permesso agli investigatori di trarre degli elementi inconfutabili per giungere in modo certo all’identificazione dei due rapinatori ed ottenere il provvedimento restrittivo emesso dall’A.G. lilybetana su richiesta della Procura della Repubblica, in virtù del quale i due malviventi sono stati tratti in arresto.

Fabio Mazzonello

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