Erice, cittadino querelò il sindaco. Prima udienza il prossimo 3 novembre

Il 27 Gennaio 2014 il sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, aveva utilizzato parole forti nei confronti di un cittadino, Giusepe Cirobisi (in foto), noto per il suo attivismo sul gruppo Facebook “Disservizi Comune di Erice”. Questi, chiedendo una rettifica di quanto esternato e constatando che la richiesta non avesse avuto seguito, aveva in seguito denunciato il primo cittadino. Nei confronti di quest’ultimo, oggi si apprende del “decreto di citazione diretta in giudizio” da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani. Ecco nello specifico quanto aveva dichiarato Tranchida: «Il Cirobisi (verosimilmente frustrato)… bisognoso di un po’ di Aloe e di Malox, a seconda della localizzazione del malessere… nano… moralizzatore politico a senso unico, poiché già dimentico di essere “fortunato vincitore” di un posto pubblico all’AST… i soliti miracoli della politica “celeste”».
Tali espressioni, avrebbero fatto sfociare la critica nell’aggressione alla sfera morale (questo è quanto formalizzato nel capo di accusa contro l’imputato).
«Solo in seguito ad un’attenta riflessione e analisi ho ritenuto di procedere per le vie legali tramite il mio Avvocato di fiducia Salvatore Galluffo – ha dichiarato Cirobisi –, di cui mi onoro di essere rappresentato, in quanto la condizione era già divenuta insostenibile ed insopportabile da parte mia, soprattutto quando queste offese vengono gettate alla stampa da un Sindaco nei confronti di un suo stesso cittadino, magari in disaccordo con il pensiero unico, che spesso avvolge i personaggi politici facendoli sentire intoccabili. Per tutto quanto sopra esposto, ritengo di continuare in maniera sempre più convinta ed energica ad interessarmi del mio territorio da cittadino libero ed incondizionabile».
La prima udienza è fissata per il prossimo 3 novembre.

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