Erice, Nacci torna su “ciò che il sindaco non vuol far sapere”

Il consigliere comunale di Erice, Luigi Nacci (PSI), nei giorni scorsi aveva dato notizia della sentenza del Tribunale di Trapani, che aveva dato ragione al Consorzio Universitario condannando il Comune a 103 mila euro più spese per un contenzioso risalente al 2012 – primo cittadino Giacomo Tranchida ha già annunciato appello.
Tutto era nato con l’approvazione della riduzione del contributo al Consorzio, da 100 mila euro a 5 mila. La decisione dei giudici aveva portato Nacci a prendere carta e penna per parlare di “quello che il sindaco non fa sapere”, aprendo di conseguenza una polemica con Tranchida, il quale aveva risposto in modo piccato.
In queste ore, Nacci è tornato a parlare di quello che il sindaco non vorrebbe far sapere: “È di questi giorni la notizia – si legge in una nota –, celata artatamente per molto tempo (comunicazione della Regione in data 21/10/2014), che l’Assessorato Regionale ha revocato il finanziamento per il famoso Campus Universitario alle spalle dell’Università dove si prevedeva, con la partecipazione di privati, la costruzione di edifici per gli studenti (circa 4 milioni di euro). La problematica sta che il comune ha presentato documentazione non completa e in ritardo con un indice di edificabilità di 4,5, mentre la legge prevede che entro 500 metri dalla battigia si possono costruire edifici con un indice di 0,75. L’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente riconosce la compatibilità della destinazione urbanistica, ma pone una limitazione di 0,75, come citato prima. A mio parere il comune di Erice, in accordo con privati vorrebbe costruire palazzine di 4-5 piani con l’indice richiesto di 4,5. Ma come si può pretendere di cementificare la zona con palazzi di 5 piani vicino il mare ?
Qualche dubbio potrebbe sorgere”. Insomma, una stoccata davvero pesante, alla quale il primo cittadino certamente vorrà replicare.
“La Regione – si legge ancora – comunica inoltre che per alcuni interventi pubblici o ad uso pubblico, il Consiglio Comunale può richiedere la deroga; e infatti perverrà in consiglio la un atto deliberativo dove si chiederebbe una deroga all’Assessorato Territorio ed Ambiente. Ma mi sembra molto difficile che la Regione, dopo averlo revocato, accetti di rifinanziare il progetto con indice di 4,5. Ma la questione è che il Sindaco continua a contraddirsi, in quanto non vuol dare il contributo pattuito al Consorzio Universitario, ma poi richiede un finanziamento alla Regione per la costruzione di edifici per studenti in accordo con privati; la sua grande incoerenza è sotto gli occhi di tutti, ma ciò che mi sorprende di più è che i suoi consiglieri ‘proni tranchidini’, continuano a seguirlo in problematiche quanto mai assurde, anche se devo ammettere che qualche consigliere ha preso le distanze e non voterà l’atto deliberativo (ad esempio il Presidente del Consiglio, Ninni Romano) come ha fatto la prima volta con la riduzione del contributo. Noi del PSI ci opporremo e daremo battaglia in Consiglio”.

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