RICORDANDO VITO PALMERI, A UN ANNO DALLA SCOMPARSA

Ricordiamo molto bene quel sabato mattina di un anno fa, 29 novembre, la triste notizia ricevuta al telefono e l’incredulità che ha trovato spazio subito dopo. Il nostro direttore, Vito Palmeri, non c’era più.
Ricordiamo bene lo smarrimento di quelle ore in redazione, lo sbigottimento per una notizia che sembrava davvero impossibile, visto che nell’ultima settimana diceva di sentirsi in forma e aveva ripreso a venire in redazione tutte le mattine, col piglio dei tempi migliori.
Soprattutto, ricordiamo molto bene la sua passione e competenza, il suo carattere autorevole ma mai superbo; i momenti di condivisione e le soddisfazioni, i confronti produttivi e le immancabili dritte, recepite sempre con molta attenzione. Vito Palmeri, infatti, in oltre cinquant’anni di giornalismo, 25 dei quali passati alla Rai come corrispondente, di esperienza ne aveva davvero tanta e cercava di trasmetterla agli altri, giovani e magari meno esperti.
Andato in pensione, nell’ultimo anno aveva deciso di rimettersi in gioco accettando di diventare direttore responsabile della nostra testata, arrivando anche a inaugurare la festa per la pubblicazione del numero 1000 del nostro giornale.
Per ricordarlo, abbiamo pensato di chiudere con la formula utilizzata al termine dei suoi servizi al TG 3, una frase a lui cara e che molti ancora ricordano.

«Da Trapani, Vito Palmeri».

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