Erice che Vogliamo, Mauro: “Nessun ripensamento politico, impegno costante”

mauro gianniIl portavoce del movimento “Erice che vogliamo”, Gianni Mauro, ha fatto alcune precisazioni in merito alle “continue e fuorvianti indiscrezioni giornalistiche e infondate notizie e articoli di stampa”.
“Nessun ripensamento politico né alcuna flessione amministrativo-programmatica – ha esordito Mauro –: impegno costante per gli obbiettivi politici del Movimento”.
“Dopo Valderice – ha continuato –, anche per Trapani in occasione delle prossime elezioni amministrative contribuiremo, oltre che con una propria lista ‘per Trapani che Vogliamo’, al sostegno di una auspicata larga coalizione programmatica: PD e centro sinistra e liste dei movimenti civici tutte e anche quelle dell’ex sindaco Fazio, passando ovviamente dalle primarie aperte ai cittadini per la legittimazione unitaria del candidato sindaco. In tale direzione la prospettiva imminente è quella di aprire, come fatto per Erice e Valderice, anche a Trapani cantieri programmatici aperti e pubblici, cui invitare le forze sociali e culturali oltre i cittadini trapanesi che vogliono contribuire mettendoci la faccia, per un primo confronto programmatico. Su Erice, dove il Movimento insieme al PD è impegnato nell’attuazione di progettualità programmatiche che segneranno la svolta socio-economica della città, rispetto a talune e infondate indiscrezioni stampa, nessun abbandono si registra fra le fila del Movimento per Erice che Vogliamo fra i Consiglieri eletti dalle 4 liste civiche riportanti anche il nome di ‘Tranchida Sindaco’: 8 i Consiglieri eletti e fra questi il presidente del Consiglio Ninni Romano, grazie al prezioso ed indispensabile consenso acquisito da tutte le altre donne e uomini che hanno partecipato candidandosi nelle medesime liste e determinando l’incredibile risultato di garantire la maggioranza relativa consiliare al Movimento (appunto 8 Consiglieri su 20) oltre che la maggioranza assoluta alla coalizione in Consiglio comunale (12 Consiglieri su 20) nonché la straordinaria riconferma in termini di consenso del sindaco Tranchida (votato dai 2/3 degli elettori).
Esiste di certo una dialettica preziosa e plurale, rispettosa delle provenienze personali e dell’individuale impegno civico, culturale, professionale e politico, ma di certo non contraria al perseguimento unitario dei risultati e degli obiettivi programmatici per la città, ormai noti e indiscussi”.
“Esiste invece, per rimanere ad Erice, una diversa esigenza di prospettiva politica fra il Movimento cittadino ‘per Erice che Vogliamo’ – ha continuato Mauro –, interessato fortemente alla risoluzione dei problemi ed a segnare scenari di sviluppo e futuro della Città e per i cittadini, e l’alleato PD, legittimamente interessato alla costruzione di uno scenario politico omogeneo di scala sovra-comunale. Rispetto a tanto, così come già reso noto in precedenti comunicati, rimangono dubbi e forti perplessità sull’affidabilità e serietà politica di alcuni possibili protagonisti di coalizione indicati dal PD, fermo restando ovviamente la pregiudiziale dell’immediato abbandono della loro quotidiana azione strumentale ed ostruzionistica all’attività amministrativa. In tal senso non può esistere contrapposizione ai punti programmatici e strategici dell’attuale maggioranza di governo voluta dagli elettori. Nel futuro solo la legittimazione elettorale alle primarie di coalizione di tali gruppi e degli stessi leader (gli stessi protagonisti delle divisioni passate, PSI compreso, qualora faccia parte della coalizione) possono archiviare gli elementi di divisione politico-programmatica delle trascorse legislature. Null’altro!
Risulta pertanto alquanto stucchevole la presa di posizione di taluni Consiglieri socialisti nell’alimentare ad arte indiscrezioni stampa, magari per seminare zizzania e/o fomentare incomprensioni in seno all’opinione pubblica, circa repentini cambi di linea politica da parte dei vertici del Movimento per Erice che Vogliamo, che ribadiscono la volontà di andare alle primarie aperte nella primavera 2016.
Rispetto invece, all’individuale comportamento di Consiglieri voltagabbana – così come rassegnato in seno a tale riunione dal sindaco Tranchida – la maggioranza non è sicuramente dotata di porte girevoli, chi oggi esce dalla stessa non può pensare di rientrarci di certo domani. La maggioranza non può trasformarsi in una giostra, anche per il futuro. La recente storia politica ericina ne è la conferma, basta per esempio ricordare ciò che è accaduto nelle ultime amministrative (ndr Consigliere Franco Denaro, eletto nel PD e uscito dalla maggioranza la scorsa legislatura, che coerentemente non l’ha più voluto candidato nella coalizione odierna).
E in relazione a tanto, ci preme ancora una volta chiarire, che l’eventuale incomprensibile opposizione di singoli Consiglieri ai noti e strategici punti programmatici in favore della città (e fra questi, ad esempio il Programma Integrato per 18 milioni di euro per la realizzazione di un campus universitario ed edilizia abitativa in favore di giovani coppie monoreddito in San Giuliano) , in perfetta sintonia con quanto rassegnato in più occasioni dallo stesso Sindaco, di fatto li collocherebbe fuori dalla porta della maggioranza da subito e registrando immediatamente una pregiudiziale politica da parte del Movimento per Erice che Vogliamo del loro rientro nella futura coalizione per il 2017”.

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