Picchia la compagna in stato di gravidanza. Arrestato dai carabinieri

Ciurar NICUSOR GHEORGHEI Carabinieri di Castelvetrano hanno arrestato in flagranza di reato, per maltrattamenti in famiglia, Ciurar Nicusor Gheorghe, venditore ambulante 26 enne di origine rumena.
L’uomo, mentre era in auto con la compagna in stato di gravidanza, l’uomo avrebbe dato schiaffi e minacciato la convivente per futili motivi. La donna, sarebbe scesa dall’autovettura per fuggire all’ira del compagno. Per sua fortuna, testimoni oculari dell’episodio sono stati i militari di una pattuglia dei Carabinieri in borghese. Grazie al loro immediato intervento, forse si sono evitate conseguenze più gravi per la donna, trasportata presso il locale ospedale, dove i medici le hanno riscontrato un trauma cranico non commotivo giudicato guaribile in 7 giorni.
La donna avrebbe confidato in lacrime ai militari di essere da circa un mese vittima dei maltrattamenti e di ripetuti episodi di violenza da parte del convivente, mai denunciati alle Autorità per paura di ritorsioni peggiori.
Il Pubblico Ministero di turno presso la locale Procura della Repubblica di Marsala ha disposto che l’uomo venisse ristretto presso la Casa Circondariale di Trapani. A seguito della convalida dell’arresto avvenuta sabato scorso, nei suoi confronti è stata disposta la misura coercitiva dell’allontanamento dal domicilio della convivente e il divieto di non avvicinarsi a tutti i luoghi da lei frequentati.
In una nota ufficiale si legge che “è opportuno evidenziare il grande impegno assunto dall’Arma dei Carabinieri, nonché l’attenzione che l’Istituzione pone alla problematica della violenza, di fatti la capacità di interagire con le vittime, l’essere resi edotti dell’esistenza di appositi Centri Anti-Violenza, la consapevolezza della vicinanza della Stazione Carabinieri, sono tutti fattori importanti che servono a prevenire, e al contempo reprimere, l’escalation della violenza domestica-relazionale cui sovente sono coinvolte le donne, con la speranza che i reati più efferati di cui esse sono state recentemente vittime possano finalmente smuovere le coscienze e far trovare più coraggio per denunciare quanto patito”.

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