Pestaggio a Trapani, torna la paura. Codici chiede maggiore presenza delle forze dell’ordine
“Non possiamo restare indifferenti dinanzi al pestaggio di un ragazzo”. È il commento dell’associazione Codici ai recenti e al momento impuniti fatti accaduti a Trapani.
E torna la paura, dopo l’escalation di violenza registrata lo scorso anno, poi arginata dal lavoro di ronda di polizia e carabinieri.
L’associazione dà una possibile soluzione: “Il primo cittadino grazie ad una legge del 2008, ha autorità decisionale su temi che riguardano l’incolumità pubblica e di sicurezza urbana: spaccio, prostituzione, accattonaggio, fenomeni di violenza, sfruttamento di minori e disabili, danneggiamento al patrimonio pubblico e privato, incuria, degrado, occupazioni abusive, pubblica viabilità, decoro urbano. Lo abbiamo detto più volte, serve presenza di forze dell’ordine, vigili urbani anche in borghese per far da deterrente, non ci sono alternative”. A tal proposito l’associazione ha inviato una istanza al prefetto e al sindaco di Trapani affinché discutano alla prossima riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza di quanto accaduto e delle contromisure da prendere per scongiurare il ripetersi di episodi gravi come quello accaduto nei giorni scorsi.
Codici si è detta disponibile per un confronto con le istituzioni in materia di sicurezza urbana.
