Sviluppo turistico, firmato accordo tra Comune di Calatafimi Segesta e CIRCES dell’Università di Palermo

wp_20161114_10_55_10_proÈ stato firmato l’accordo che vedrà insieme per i prossimi sei mesi il Comune di Calatafimi Segesta e il CIRCES – Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Centri Storici e sulle Identità Territoriali – dell’Università degli Studi di Palermo.
Nel dettaglio, il Comune di Calatafimi Segesta si attrezza per un aggiornamento del Piano Regolatore Generale con riferimento al suo nucleo antico, la cui ricognizione sarà condotta da esperti del Circes, una quindicina di professionisti di diverse discipline, che saranno collaborati da alcuni studenti universitari prossimi alla Laurea. Un lavoro preliminare alla realizzazione aggiornata del Prg del Comune.
Lo studio degli esperti del CIRCES mirerà soprattutto a rivalutare tutto il territorio e in modo particolare il Centro Storico, avendo cura di inserire anche molte delle peculiarità e caratteristiche della Città, a cominciare anche dai prodotti locali, in modo tale che si possa avviare con celerità quel processo di opportunità e di crescita turistica ed economica per attrarre prestissimo gli investimenti.
La spesa complessiva per lo svolgimento delle attività nella prima fase di attuazione dell’accordo sarà di 16 mila euro. L’accordo prevede, anche tutti gli studi relativi all’aggiornamento del P.R.G. e per la V.A.S. per l’esiguo importo complessivo di 24 mila euro sempre a titolo di rimborso spese all’Università.

L’equipe di esperti si soffermerà anche sui problemi derivanti da eventi sismici, come ha spiegato anche l’ingegnere Giuseppe Trombino, rappresentante del CIRCES: “Un aspetto questo che spesso viene preso in scarsa considerazione dalla gente che pensa solo ad abbellire le proprie abitazione a scapito della staticità delle stesse. Importante dunque sarà lo studio della vulnerabilità sismica degli edifici, visto che la zona è a rischio sismico”.
La responsabilità dell’adozione formale del piano rimane sempre in capo all’amministrazione come verrà proposta dall’ufficio tecnico una volta ricevuta dal Circes l’attività ricognitiva.
“È un atto importante non solo per i risvolti che creerà in futuro questa consulenza per l’economia della città – sottolinea soddisfatto il sindaco, Vito Sciortino –. L’accordo infatti farà risparmiare all’amministrazione comunale circa centomila euro fondamentali in un momento come questo”.
Il piano per il recupero del patrimonio edilizio di base del centro storico sarà approvato in conferenza di servizi con l’intervento “a monte” della Soprintendenza dei Beni Culturali, che individuerà le tipologie di intervento che potranno essere autorizzate – manutenzione, ristrutturazione, recupero, restauro etc–. Ciò snellirà notevolmente le procedure per il rilascio delle concessioni e autorizzazioni edilizie ai cittadini.

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