Deteneva oltre 1,5 chili di marijuana. Arrestato 33enne, noto per un omicidio del 2001

NORM AlcamoI carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno arrestato Francesco Domingo, 33enne alcamese già noto alle forze dell’ordine poiché sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune. Il giovane, infatti, nel 2001 salì agli onori della cronaca per i reati di omicidio e soppressione di cadavere di Stefano Melia, ucciso a colpi di cric, il cui cadavere venne poi bruciato nelle campagne alcamesi.

Nonostante fosse sottoposto a una misura di prevenzione che limita la sua libertà di movimento, il giovane ha proseguito nel “ricoprire un ruolo di primissimo piano nel settore dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Alcamo e nei territori limitrofi”. Droga che avrebbe rifornito giovani e giovanissimi.
A seguito di alcune segnalazioni riguardo la condotta “aggressiva e spregiudicata” dell’uomo, le attenzioni dei militari si sono concentrate sulla sua persona. Così, dopo svariati servizi di osservazione e numerose perquisizioni, è scattato il blitz dei carabinieri, che ha consentito di recuperare 1,650 chili di marijuana e circa mille euro in contanti oltre a un bilancino di precisione, tutto nascosto in una cascina nella disponibilità del giovane.

Dopo il rinvenimento dello stupefacente, Domingo è stato tradotto in carcere su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Trapani, in attesa dell’udienza di convalida.
“La cattura di Francesco Domingo – si legge in una nota stampa – non segna tuttavia un punto di arrivo nelle indagini dei Carabinieri di Alcamo ma, costituirà un nuovo punto di partenza per le indagini da cui poter più accuratamente delineare i canali di approvvigionamento e distribuzione dello stupefacente sul territorio e per identificare e colpire tutti quei soggetti intermediari che, rifornendosi dal Domingo, spacciavano al dettaglio”.

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