Girolamo Fazio, commenta la sua esclusione dal Consiglio Comunale: «decisione politica, e non sui fatti, che non scalfisce la mia possibilità di candidarmi a sindaco»

fazio_girolamo«Voglio rassicurare i cittadini trapanesi. Parteciperò alle elezioni amministrative. Mi candiderò alla carica di sindaco». Lo afferma l’ex sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, dopo il voto di ieri sera del consiglio comunale di Trapani che ha deliberato la sua decadenza da consigliere comunale per incompatibilità sopravvenuta.

«La delibera che decreta la mia decadenza da consigliere comunale, anche dal punto di vista prettamente giuridico, – spiega Fazio non inficia affatto la mia candidatura a sindaco, sebbene ad alcuni miei avversari politici faccia comodo ingenerare confusione tra gli elettori. Oggi stesso, contro il tentativo maldestro di escludermi dall’agone politico, ho provveduto a depositare ricorso al TAR di Palermo avverso la delibera di decadenza e alle precedenti propedeutiche delibere».

«Il voto di ieri sera consegna con chiarezza una verità dice Fazio: l’on. Nino Oddo, leader dei socialisti trapanesi, l’on. Paolo Ruggirello, magna pars del PD trapanese, e aree di Forza Italia vicine al senatore d’Alì, hanno chiuso un accordo. I consiglieri socialisti di Nino Oddo potevano essere l’ago della bilancia per arginare questa farsa della incompatibilità ma, evidentemente, hanno preferito mettere in campo la naturale disposizione agli intrighi di un esponente politico, come Oddo, che nelle scorse settimane chiedeva con insistenza di discutere con me delle alleanze per le prossime elezioni amministrative, e che al mio rifiuto ha agito come meglio sa fare».

«Il motivo del mio rifiuto di un accordo con Oddo ed i suoi accoliti è semplice – continua Fazio – : non mi sarei mai alleato con chi utilizza i soldi pubblici come fa lui, distribuendo a destra e a manca incarichi attraverso il suo ruolo di deputato Questore all’ARS, con contratti di collaborazione quanto meno discutibili. Siamo lontani anni luce. Poi se i trapanesi intendono farsi amministrare da Oddo, Ruggirello, dal Pd e da d’Alì, facciano pure, lo possono decidere nelle urne».

«Ieri, semmai ce ne fosse stato bisogno – conclude l’ex sindaco –, è stato finalmente chiarito che quella assunta dalla maggioranza del consiglio comunale di Trapani che sostiene questo sindaco e che lo ha mantenuto al suo posto rigettando la mozione di sfiducia, non è una decisione presa sul piano tecnico giuridico, sui fatti, ma una decisione di tipo politico. Prendo atto della coerenza mostrata dai consiglieri Vincenzo Abbruscato e Ninni Passalacqua; nonostante siano sempre stati apertamente miei avversari politici hanno avuto il coraggio, anche per eventuali prezzi che potrebbero pagare all’interno del loro partito, di esprimere un voto libero da condizionamenti esterni al consiglio comunale».

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