La Folgore Selinunte conquista la Serie D, Terranova: «La vittoria inaspettata di una città intera»

Nicola TerranovaDopo 13 anni la Folgore Selinunte torna in Serie D. Obiettivo raggiunto dopo la gara persa soltanto per 2-1 sul campo dell’Audax Cervinara nella finale di ritorno dei play off nazionali del campionato d’Eccellenza, arrivata dopo la vittoria dei rossoneri per 3-1 ottenuta al “Paolo Marino” nella partita d’andata.
Un trionfo che porta la firma di mister Nicola Terranova, il quale ormai non è più una rivelazione per queste categorie visto il traguardo tagliato al terzo anno sulla panchina di una prima squadra e dopo averla sfiorata, sempre nei play off nazionali, alla guida del Mazara due anni prima. Una delle chiavi del successo, il gruppo di giocatori provenienti dalle sponde del mazaro formato da Iacono, Cammareri, Bono, Comegna, Accetta, Li Causi, Lombardo, Falsone e Lo Cascio; i quali hanno fatto parte della sfortunata spedizione verso la finale di Coppa Italia nazionale persa lo scorso anno contro la Sanremese a Firenze e che dopo gli attriti con la gestione Abbagnato hanno portato a termine un progetto vincente 20 km più in là. Al gruppo si sono aggiunti l’esperienza di Mario Erbini e Prestia, il senso del gol di Seckan, la qualità del portiere Signorello, Acquaviva e Sammartano. Per una squadra che si prepara a portare in alto il nome del calcio dilettantistico siciliano in mezzo alle agguerrite squadre del sud Italia però, la certezza per ripartire non può non essere rappresentata dal suo allenatore. Nicola Terranova, gode della fiducia dell’ambiente e per il suo futuro è pronto a vivere questa sua prima esperienza da allenatore di Serie D con la casacca rossonera. Queste le sue parole dopo il trionfo: «E’ la vittoria della società, del gruppo e della città intera che sta attraversando un periodo storico particolare ed il calcio è un viatico importante per sminuire queste difficoltà. Per noi si tratta di un obiettivo, se vogliamo, inaspettato, visto che ad inizio stagione gli obiettivi della società erano un pò diversi. Era il secondo anno dopo il ritorno dalla Serie Promozione e volevamo fare un campionato bello ma tranquillo. Eravamo una squadra giovane – prosegue il mister – con pedine di esperienza ai quali si sono aggiunti cammin facendo anche i vari Iacono, Comegna e Cammareri. Durante l’hanno abbiamo fatto registrare notevoli progressi ed eccoci qui a festeggiare».
E non si tratta affatto di un sassolino dalla scarpa personale tolto, dopo il saluto, non senza polemiche, al calcio mazarese: «Faccio il professionista, penso solo alle soddisfazioni che ci siamo tolti con questa squadra e a dare il massimo in qualsiasi posto mi trovi. A Mazara quando sono stato esonerato ci trovavamo al secondo posto in classifica, poi il calcio è fatto di episodi che possono capitare».
Le premesse per far bene sulla panchina rossonera anche il prossimo anno ci sono tutte: «A Castelvetrano mi sono trovato benissimo con una società che mi ha messo a disposizione di tutto. Fra 10 giorni ci siederemo attorno a un tavolo col presidente e ne discuteremo».

Tommaso Ardagna

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