L’attività realizzata nell’ambito del distretto socio sanitario D50 si è conclusa con la manifestazione di Villa Margherita a Trapani  

badia grHanno festosamente bloccato l’ingresso di Villa Margherita, i settecento bambini che, accompagnati da loro educatori, hanno ballato la coreografia di apertura della festa organizzata, sabato pomeriggio a Trapani, per la chiusura del progetto “Ricominciamo da noi” del distretto socio sanitario D50.

La progettazione, giunta al termine dopo due anni di attività formativa, educativa e sportiva, ha coinvolto i minori dai 3 ai 18 anni e i loro genitori, che vivono situazioni di marginalità sociale, in contesti disagiati nel territorio distrettuale che comprende i comuni di Trapani, Erice, Paceco, Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo, San Vito, Favignana.

La cooperativa sociale Badia Grande è intervenuta con la strutturazione dei Centri di Aggregazione Giovanili (C.A.G.), quale luogo privilegiato dell’ascolto. A conclusione del biennio è stata organizzata la manifestazione dal tema “Il giro del mondo in 80 minuti”, un viaggio fra i colori e le tradizioni della vita portato in scena con badia ggrande cura per i dettagli. Il giudizio è stato dato dal direttore artistico dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, Giovanni De Santis che ha consolidato la collaborazione con Badia Grande, dopo l’esito del Trapani Pop Festival, che ha dato la possibilità a questi bambini di seguire master musicali di livello accademico.

La sintesi del progetto è stata presentata da Francesca Trombino, da Fulvio Accardi e dai volontari che hanno portato le loro testimonianze sull’importante esperienza lavorativa e umana fatta. La validità di avere uno strumento di aggregazione come il Cag è stata sottolineata dalla sindaca di Erice, Daniela Toscano, che ha voluto prendere impegno di mantenere il servizio dando il supporto dell’ente comunale e facendosi portavoce anche con gli altri sindaci.

Fra i principali obiettivi raggiunti dall’attività dei Cag c’è la significativa  riduzione della dispersione scolastica, grazie ad un intervento capillare realizzato sulle scuole e sull’occupazione pomeridiana del tempo libero.

L’evento sarà trasmesso in diretta web da Radio Open Voice, sulla piattaforma spreaker, il canale curato e gestito dai giovani stranieri che vivono nelle strutture di accoglienza del territorio.

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