LA GUARDIA COSTIERA PONE SOTTO SEQUESTRO GLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DEL COMUNE DI CUSTONACI

I militari della Capitaneria di Porto di Trapani, a seguito di attività d’indagine delegata ed in esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso in data 15 ottobre 2018 dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Trapani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, hanno sottoposto a sequestro preventivo entrambi gli impianti di depurazione delle acque reflue a servizio del comune di Custonaci, siti in località Assieni ed in località Forgia-sanguigno. In particolare, per i predetti impianti, che presentano evidenti segni di cedimento strutturale, l’attività d’indagine svolta dagli uomini del nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trapani, ha consentito di accertare che le acque reflue, subendo solo alcuni tipi di processi depurativi (meccanico nel primo caso e di ossidazione nel secondo), si riversavano successivamente nell’ambiente circostante, cagionando nocumento al corpo ricettore, con conseguente alterazione degli ecosistemi torrenziale e marino costiero.

Tra le anomalie riscontrate nel corso delle indagini, per entrambi gli impianti di depurazione sono stati accertati sia un costante superamento dei limiti imposti dalla normativa per i parametri chimici e batteriologici, a mezzo di campionamenti ed analisi svolte dal personale tecnico dell’Arpa – struttura territoriale di Trapani, sia il mantenimento delle attività di scarico con le autorizzazioni regionali scadute da anni.

La consulenza conclusiva effettuata da parte di perito tecnico nominato dalla Procura di Trapani, che ha coadiuvato l’attività di Polizia Giudiziaria, ha confermato la sussistenza delle condotte illecite accertate dal personale della Guardia Costiera durante lo svolgimento delle indagini.

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