Finanziamento Ue da 125 mila euro per promuovere la cooperazione degli operatori della filiera turistica di Trapani, Erice, Favignana, Marsala, Castellammare del Golfo, San Vito e altri 5 comuni della provincia

Promuovere la cooperazione tra piccoli operatori della filiera turistica di undici comuni della provincia di Trapani per creare nuove opportunità e raggiungere economie di scala mediante l’organizzazione di processi di lavoro comuni e/o la condivisione di impianti e risorse. Il tutto attraverso un bando finanziato con 125 mila euro di fondi europei, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014/2020 della Regione Siciliana.

I beneficiari delle opportunità sono gruppi di microimprese ricadenti nei comuni di Trapani, Buseto Palizzolo, Calatafimi-Segesta, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Favignana, Marsala (solo per l’area Riserva naturale Isole dello Stagnone di Marsala), Pantelleria, San Vito Lo Capo, Valderice e Vita. In particolare, potranno accedere ai finanziamenti le imprese agricole e forestali, le imprese di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agroalimentari e forestali, in forma singola o associata, le imprese di servizi per il turismo rurale e per la promozione di mestieri e attività artigianali con un organico inferiore a 10 persone e con un fatturato totale di bilancio annuale non superiore a 2 milioni di euro, come previsto dalla raccomandazione della Commissione 2003/361/CE. La scadenza per presentare le domande è il 5 ottobre 2020, salvo proroghe.

“In Sicilia con i fondi europei ci sono milioni di euro a disposizione – dice Sciarabba, presidente dell’Agenzia di sviluppo del Mezzogiorno, da vent’anni nel settore dell’europrogettazione nell’Isola – ma vanno usati adeguati strumenti di progettazione per intercettarli e trasferirli concretamente in ogni angolo dell’Isola. Per farlo – aggiunge Sciarabba – è necessario ascoltare i territori per comprenderne i bisogni, confrontarsi sui problemi per trovare le soluzioni, quindi tradurre le soluzioni in programmi per contribuire alla crescita della Sicilia”.

Gli investimenti ammessi al finanziamento sono il costo dell’animazione della zona interessata volta a rendere fattibile il progetto collettivo; le spese di costituzione, comprese spese notarili, amministrative e legali, e di predisposizione dei relativi atti;i costi di esercizio della cooperazione, ossia i costi di gestione derivanti dall’atto della cooperazione;i costi delle attività promozionali; i costi diretti del progetto legati all’attuazione di un piano aziendale e sostenuti per investimenti materiali e/o immateriali che derivano direttamente dalle attività progettuali; oltre alle spese generali, nel limite massimo del 12% del costo totale del progetto ammesso. Per altre informazioni si può consultare il sito www.psrsicilia.it/2014-2020.

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