TRAPANI, AGGRESSIONE IN CARCERE: DETENUTO AGGREDISCE TRE POLIZIOTTI

Giornata di follia e violenza nel carcere di Trapani, con tre appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria contusi che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. Lo denuncia in un comunicato stampa la Segreteria Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.
“E’ di poche ore fa la notizia dell’ennesima aggressione al personale di Polizia Penitenziaria che lavora nelle carceri della Sicilia.
Un detenuto di 23 anni, ristretto nella Sezione Blue del carcere di Trapani, ha infatti aggredito e colpito con violenza tre agenti di Polizia Penitenziaria in servizio.
Mi chiedo dove siano coloro che rivendicano, ad ogni piè sospinto, più diritti e più attenzione per i criminali ma si scordano sistematicamente dei servitori dello Stato, come gli Agenti di Polizia Penitenziaria e gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, che ogni giorno rischiano la vita per la
salvaguardia delle Istituzioni…”, denuncia Lillo Navarra, segretario nazionale per la Sicilia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi feriti a Trapani e denuncia: “quel che è accaduto, di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l’ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario.
Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta
lo Stato”.
Il SAPPE annuncia che – insieme al SAP della Polizia di Stato, Sim Carabinieri, Sim Guardia di Finanza, Conapo Vigili del Fuoco, e Libertà e Sicurezza Polizia di Stato Les – terrà una manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma in Piazza del Popolo il prossimo 14 ottobre 2020 alle
ore 10.
”Sono mesi che portiamo avanti le battaglie a favore di ogni singolo operatore delle forze dell’ordine e del soccorso pubblico.
Mesi che rivendichiamo il nostro ruolo ormai attaccato da più parti e che vacilla sotto i colpi di normative che non ci tutelano di leggi troppo blande per chi delinque come la vigilanza dinamica ed il regime aperto nelle carceri e di quel partito dell’anti polizia che non perde occasione per
strumentalizzare ogni singolo episodio.
Dimenticando l’infinito lavoro quotidiano che tutte le donne e gli uomini in divisa compiono con abnegazione ed altissima professionalità ogni giorno.
Scenderemo in piazza tutti insieme per manifestare il dissenso verso chi ci ha lasciato senza tutele di fronte a problemi sempre più complessi e rivendichiamo tutele e garanzie funzionali nuovi strumenti che migliorino il nostro servizio bodycam e Taser su tutti nuovi protocolli operativi e
soprattutto tutele legali”.

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