Torna nella “sua” chiesa, l’antico rito della “Discesa dalla Croce” che domani sarà presieduto dal vescovo Pietro Maria Fragnelli

Nel pomeriggio doppio appuntamento nella Chiesa del Purgatorio sede dei “Misteri” e sabato preghiera davanti all’Addolorata alle ore 12. Tutte le celebrazioni saranno trasmesse in diretta televisiva e social a cura della Diocesi di Trapani.

Dopo sei anni l’antico rito della “Discesa dalla croce” del Crocifisso ritorna nella sua sede storica, la Chiesa di Santa Maria di Gesù a Trapani. Domani alle 12 il vescovo Pietro Maria Fragnelli presiederà l’adorazione della Croce e il rito della discesa del Crocifisso che sarà intercalato dalla preghiera delle “sette parole di Gesù in croce”.

A causa delle norme sanitarie per il contenimento della pandemia, la suggestiva celebrazione subirà qualche piccolo cambiamento. Durante la preghiera universale sarà introdotta una speciale intenzione “per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti”, mentre l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sarà limitato solo al vescovo: l’omaggio alla croce non sarà possibile né per gli altri ministri di culto né per i fedeli per ovvi motivi.  I fedeli potranno fare il gesto di adorazione stando ciascuno al proprio posto e inginocchiandosi davanti al Crocifisso. Anche dopo la celebrazione, il Crocifisso della “discesa” non andrà in processione nelle navate della Chiesa e sarà esposto in modo che non possa essere toccato e baciato.

La parrocchia di San Pietro ha già predisposto un servizio di accoglienza per aiutare i fedeli che domani vorranno partecipare a raggiungere il proprio posto dove resteranno fino al termine della celebrazione. Anche la distribuzione dell’Eucarestia avverrà raggiungendo i fedeli nel loro posto.

Il numero massimo di fedeli  che la chiesa può contenere è 155.

Per permettere al maggior numero di persone di poter seguire questo rito così intenso e drammatico, la Diocesi ha predisposto una diretta streaming e social che grazie alla disponibilità di diversi gruppi editoriali raggiungerà i fedeli anche fuori il circuito locale.

“Se ci rammarica non poter dare un nome al cartapestaio che ha eseguito il Crocifisso di Santa Maria di Gesù – spiega la storica dell’arte Lina Novara – ci consola riammirare l’opera, dopo il sapiente restauro di Elena Vetere e Nicola Miceli,  nelle sue originarie fattezze cariche di “pathos”, liberate dalla coltre di rigessature e ridipinture che mostravano un simulacro diverso. Il Crocifisso, sebbene citato in tutti i testi che riferiscono della funzionereligiosa della Discesa della croce nella chiesa trapanese di Santa Maria di Gesù, per l’aspetto storico-artistico risulta inedito”.

Il restauro dell’opera è avvenuto grazie ad un finanziamento del Lions club di Trapani.

Negli anni scorsi, subito dopo il rito, il vescovo si spostava in processione verso la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio per la preghiera iniziale che dava il via all’apertura del portone per l’uscita della grande processione di Trapani.

Quest’anno nessun corteo pubblico: il vescovo raggiungerà a piedi la Chiesa sede dei misteri dove alle ore 14 si terrà comunque un momento di preghiera.

Alle ore 18.30 il vescovo tornerà nella Chiesa del Purgatorio per presiedere la Via Crucis con i misteri di Trapani alla presenza dei capi-console dei ceti che curano i 20 venti gruppi statuari. Dalle ore 18 di domani la chiesa sarà chiusa al pubblico. Sabato santo, a porte chiuse, con il vescovo saranno presenti  le autorità cittadine e il Consiglio dell’Unione Maestranze per la preghiera davanti all’immagine della Vergine Addolorata.

Tutti i momenti di preghiera e le celebrazioni saranno trasmesse in diretta streaming e social.

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