Veglia donne per la pace: l’8 marzo a Trapani con un appello alle donne e agli uomini di buona volontà

Nella giornata internazionale per le donne, martedì 8 marzo , dalle ore 21 alle ore 21.45, si terrà presso la Chiesa della Madonna del Soccorso, Badia Nuova, nel centro storico di Trapani un momento di preghiera per la pace.

A promuoverlo un gruppo di donne della comunità ecclesiale trapanese, che senza particolari  sigle di appartenenza,  con un approccio “globale” vogliono promuovere la pace mediante una sintonia di interventi di pensiero e di azione,  che non escludono il contributo indispensabile della preghiera.

L’incontro è aperto a tutte e a tutti, fino al numero massimo di posti previsto per le norme anticovid19.

In Ucraina, anche le donne hanno imbracciato le armi della guerra ma quello che risalta in questi ultimi giorni è soprattutto lo stereotipo che ritorna sui media dei maschi violenti che si esercitano nell’arte della guerra mentre le donne che tornano a svolgere l’antico ruolo di cura dei bambini, dei vecchi, che scappano.

Questo terribile conflitto di cui ancora non abbiamo una reale contezza di atrocità, ci sta mostrando soprattutto il volto femminile di forza e resistenza, capacità generativa e creativa in mezzo alla violenza più buia.  Il volto di Elena Kovalskaya, direttrice del Meyerhold Center, teatro statale di Mosca che si è dimessa subito dopo l’invasione russa in dissenso col suo governo; il volto anziano ma determinato di Yelena Osipova, sopravvissuta all’assedio di Leningrado nella Seconda Guerra Mondiale, arrestata a San Pietroburgo mentre manifestava contro la guerra con il suo cartello con su scritto “Soldato, lascia cadere la tua arma e sarai un vero eroe!”.

Nel tam tam che cerca di sfuggire alla propaganda di guerra abbiamo appreso di madri ucraine che aiutano e sostengono le madri russe nella ricerca dei corpi dei figli uccisi durante i combattimenti.

L’umanità delle donne contro la disumanità della guerra.

Da donne che hanno fatto del Vangelo l’ispirazione della vita, nella sera dell’8 marzo, giornata internazionale delle donne, vogliamo unirci in preghiera per far sentire la nostra vicinanza alle donne ucraine, alle donne russe e a tutte le donne che, in mezzo alla violenza dei tanti conflitti dimenticati nel mondo, soffrono e amano, in tutti i campi del lavoro umano: in piedi, da pacificatrici tenaci e operose, continuando a tenere viva la speranza di un mondo più umano nei contesti più impensabili.

Ma non è una preghiera tra noi, escludente per qualcuno. Mai, tra l’altro, il silenzio e la parola orante potrebbero esserlo.

Ci uniamo in preghiera con tutti coloro che vorranno unirsi all’invocazione di  papa Francesco: “ chi fa la guerra dimentica l’umanità”.

Ci uniamo al sogno di uomini e donne di ogni cultura che chiedono il disarmo, che lavorano da cittadini e cittadine perché sia abolita la guerra, i suoi strumenti e i suoi apparati;

impegnati con l’impegno intellettuale, politico e la testimonianza personale e comunitaria perché il riconoscimento della pluralità, quindi la relazione, sia la modalità’ di esistenza propria dell’ umanita’ in ogni contesto, in ogni condizione.

Promotori di una nuova alleanza tra donne e uomini nel compito comune di opporsi ad ogni oppressione, ad ogni sfruttamento, ad ogni ingiustizia, ad ogni umiliazione, ad ogni negazione della dignità umana, ad ogni devastazione della creazione.

Ci vedremo presso la Chiesa di Badia Nuova in via Garibaldi martedì 8 prossimo dalle ore 21 alle ore 21.45 fino al numero massimo consentito per le norme anti-Covid vigenti.

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