Dalla gestione “padronale” del Libero Consorzio al protagonista ruolo dei Sindaci – Dichiarazione del Sindaco Tranchida

«Com’è noto, in Sicilia le sciagurate politiche del governo Musumeci continuano a privare i territori provinciali della fondamentale funzione di coordinamento, programmazione e sviluppo che risiede in capo all’ente intermedio quale dovrebbe essere il Libero Consorzio, ex Provincia regionale di Trapani.
Supponenti burocrati, scampati al rinnovamento della legge Madia (..pensionamento), completano tale quadro.
Rispetto a tanto, l’Assemblea Regionale aveva cercato di provare a scardinare tale quadro insediando l’Assemblea dei Sindaci con le funzioni di controllo e programmazione strategica.
A tale indigesta novità legislativa rispetto alla “padronale” gestione commissariale in sede locale non solo è stato frapposto un latente contenzioso istituzionale tra il Libero Consorzio di Trapani e lo stesso competente Assessorato regionale ma ha financo provocato ritardi (questi SI!!!) nell’insediamento dell’Assemblea dei Sindaci, consentendo al Commissario Cerami di adottarsi ad uso e “privato” consumo politico il bilancio previsionale qualche giorno prima. Ieri l’ennesima forzatura che si voleva propinare all’Assemblea dei Sindaci, verosimilmente contando sulla buona fede di alcuni che neanche si erano letti le carte oppure facendo affidamento all’acquiescenza di altri, novelli vassalli.
La manovra di bilancio prevedeva l’impiego integrale dell’avanzo libero di amministrazione per circa 36.000.000€ con taluni condivisibili interventi nelle scuole, l’impiego di ben 15.000.000€ per far fronte agli aumenti energetici ed in particolare del prezziario regionale delle opere pubbliche (tema attuale ma sul quale i Comuni hanno diversamente richiamato l’attenzione di Stato e Regione, quali Enti originariamente finanziatori d’interventi, nel porre tempestivo rimedio), interventi diversi ma non specificati di manutenzioni, e poi il rifacimento del look di Palazzo Riccio più la climatizzazione di alcuni altri locali per circa 3.600.000€.
Rispetto a tale ed in parte discutibile programmazione (vuoi per il prosciugamento delle risorse disponili non ricorrendo ad altre misure finanziarie moltiplicatori d’investimento, tipo mutui etc, vuoi per il mancato confronto con gli originari Enti finanziatori circa i necessari e supplementari interventi a fronte dell’aumento costi energia e prezziario regionale, vuoi per la poca chiarezza sulla specifica d’intervento di alcune opere e, sull’assoluta e carente programmazione degli interventi necessari per altri) ho posto la necessità del debito di approfondimento e dunque di un breve rinvio della trattazione, ponendo alcuni quesiti e stigmatizzando la latitanza del governo provinciale a fronte di alcune emergenze:
1) La tutela e rifunzionalizzazione del villino Nasi, monumento trapanese (nonostante la richiesta datata ma negata di affidamento gestionale al comune di Trapani);
2) Mancati interventi d’illuminazione della SP21 nel rispetto dell’habitat/Saline ma garantendo sicurezza alla percorribilità viaria di migliaia di persone che la transitano di sera e di notte;
3) Mancati interventi per la manutenzione della SP Torrebianca – Difali – Erice centro storico;
4) Cosa s’intende fare per mantenere la facoltà di Enologia a Marsala, di fatto sfrattata;
5) I necessari ed agognati interventi di edilizia scolastica per dare risposte al dirigente dell’Istituto Damiani ed ai suoi Studenti, od a quelli interessanti altre scuole provinciali, per cominciare da Trapani, molte prive di palestre e laboratori;
6) Ed ancora quali interventi pensava il Commissario di mettere in campo per riaprire il ponte sul fiume Arena a Mazara del Vallo o per manutentere larga parte dell’abbandonata viabilità provinciale.
A titolo complementare e non esaustivo, ho posto poi il tema della latitanza del Libero Consorzio sull’azione primaria per la promozione e valorizzazione del
territorio provinciale anche in seno al Distretto Turistico (anche con investimenti a titolo II).
Si potrebbe aggiungere dell’opportunità del potenziamento parco macchine per far fronte alla scerbatura stradale e piccole manutenzioni etc ..ma questo è un tema che verrà posto nel proseguo.
La manovra pertanto non solo denota l’incapacità del governo della provincia nell’attingere a nuove risorse finanziarie per opere e servizi, rassegna anche la mancata valorizzazione delle risorse disponili, non interviene a fronte della domanda generalizzata di potenziamento e manutenzione di molti edifici scolastici compresa la realizzazione di idonei laboratori e palestre, non si pone il problema anche a mezzo di piccoli interventi di salvaguardare i gioielli di famiglia tipo Villino Nasi od affrontare temi importanti per la sicurezza anche immediata come l’illuminazione della SP21 nei pericolosi tratti interessati dai ponti sulle Saline ed ancora ancora sulla
viabilità provinciale.
In detta programmazione, al netto di una diversa strategia finanziaria d’investimento che avrebbe moltiplicato notevolmente i fondi a disposizione, insistevano peraltro almeno 3,6 milioni € non specificatamente vincolati e comunque riprogrammabili.
A tanto, in risposta il supponente silenzio del Commissario Cerami, evidentemente e mal abituato a confrontarsi con se stesso ed a non rispondere a nessuno ed ancor meno a dare risposte al territorio ed alle comunità atteso il particolare status governativo, o culturale e formativo?.
Rispetto a tanto apprendo dalla stampa delle deliranti dichiarazioni del Commissario Cerami che mi accusa di gesto d’irresponsabilità nell’aver di fatto provvisoriamente bloccato tale impostazione nell’attesa di un confronto con i Sindaci, molti assenti ma sicuramente e doverosamente sensibili ai temi posti quanto meno per rispetto delle proprie comunità che ogni giorno patiscono le disfunzioni del Libero Consorzio. Il commissario Cerami azzarda poi in mio danno l’accusa di non sapere rispettare le regole della democrazia. Mi fa sorridere anche tale accusa da parte di chi ha gestito in solitudine, unto della nomina governativa ma non legittimato democraticamente dal voto popolare ne assembleare, facendo il bello ed il cattivo tempo sulle sorti del territorio provinciale, carne da macello del personale precario e non solo del Libero Consorzio, non considerando anzi penalizzando il patrimonio culturale anche immateriale (vedasi lo “sfratto” alla Salerniana per non parlare di quello incombente all’Università).
Ovviamente per alcuni distratti e taluni pavidi colleghi Sindaci questa è l’alta cultura democratica – istituzionale di cui ha
bisogno la nostra provincia? Io ed altri, consci delle nostre responsabilità e ruoli la pensiamo in maniera ben diversa. Se il Commissario e taluni Colleghi pensano che l ‘Assemblea dei Sindaci sia lo scendiletto politico del “padrone” di turno sbagliano! Come continuano a sbagliare nel non ascoltare le istanze delle comunità provinciali e dei portatori d’interesse ivi comprese quelle del mondo imprenditoriale .
A tali legittimi e disattesi interessi delle nostre comunità rispondo, non certo alle emanazioni politiche del governo regionale di turno che non guarda agli interessi di questa malandata provincia, ma solo attento alle prossime scadenze elettorali. Chi vuol parlare di territorio e concorrere nel disegnare il piano strategico di sviluppo economico e sociale, imprenditoriale ed occupazionale del territorio, batta un colpo. La città di Trapani offre strumenti ed occasioni irripetibili, quali quelli stamani oggetto di confronto “West Sicily 2034”».

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