Polemica tra i dipendenti dello Iacp e il presidente della Regione

Iacp TrapaniI dipendenti dell’Istituto autonomo case popolari di Trapani respingono le accuse generiche lanciate dal Presidente della Regione  Nello Musumeci, che ha definito gli Iacp siciliani come “case del malaffare, colpevoli di avere determinato la pur vera emergenza abitativa, con comportamenti sconsiderati”.

“Da dipendenti dell’Iacp di Trapani – scrivono in una nota sottoscritta dai lavoratori – non accettiamo simili affermazioni, non ci stiamo a passare per malfattori, l’opinione pubblica, la cittadinanza, i nostri utenti invece oggi sono indotti a causa delle parole del presidente Musumeci a guardarci in questo modo. Chiediamo al presidente Musumeci di riconoscere a noi dipendenti dell’Iacp di Trapani ciò che meritiamo e cioè il fatto di essere dirigenti, funzionari e dipendenti onesti! E lo diciamo avendo semmai dalla nostra parte una attività ultradecennale per tanti di noi che non ha mai registrato episodi riconducibili a mala gestio e soprattutto malaffare”.

Dalla parte dei dipendenti anche il commissario dell’Istituto case popolari di Trapani Salvatore Gueli. “Bene hanno fatto i dipendenti dell’Iacp di Trapani – scrive Gueli –  a chiedere di avere riconosciuta dalla massima autorità della Regione la correttezza decennale del proprio lavoro e l’attività condotta rispettando i principi di legalità, correttezza, e trasparenza. Devo dire, essendo commissario straordinario dalla scorso settembre, di avere sempre riscontrato in tutti i dipendenti lo svolgimento di una puntuale attività lavorativa, ho trovato un ente sano sotto ogni punto di vista grazie non solo al lavoro svolto dai miei predecessori ma anche grazie a quello al quale hanno adempiuto dirigenti, funzionari e impiegati tutti dell’ente. Il mio primo atto da commissario è stato quello di incontrare il prefetto di Trapani e i vertici delle forze dell’ordine proprio per migliorare ulteriormente una necessaria rete di collaborazione e ricordo che proprio in quella occasione lo stringente contatto stabilito con la Questura ha permesso di venire in tempo reale incontro ad una assegnataria che era venuta a denunciare l’occupazione abusiva della propria casa dalla quale si era temporaneamente allontanata per qualche giorno. La donna intimorita non aveva però presentato denuncia, cosa che invece ho subito fatto di concerto con la direzione generale dell’ente. Su questo campo come su altri l’Iacp di Trapani non è stato mai disattento e con il malaffare non ha nulla a che spartire”.

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