Dichiarazioni del sindaco Tranchida sul concorso all’ATM

Come anticipato giorni fa, ho presentato dettagliato esposto denuncia in Procura, in conseguenza delle vicende e polemiche interessanti l’espletamento del concorso, per cominciare dall’adozione del proposto bando in assemblea (socio unico il comune di TRAPANI, e dunque, il sottoscritto eventualmente “responsabile”) per continuare con le competenze ed iter conseguente (dalla Commissione giudicatrice all’espletamento del concorso, ai lavori del CdA) fino ad arrivare alle gravi ed allusive polemiche nate sui social e stampa e da protagonisti diversi (da sindacalisti a cittadini a blogger).
Alla Magistratura ho chiesto il debito della lente d’ingrandimento su tutto al fine di accertare  responsabilità e, al netto di queste eventualmente, perseguire i responsabili di calunnie e diffamazioni.
Lo devo ai trapanesi che hanno voluto un’azione rinnovatrice e servizi più efficienti, lo devo ai dipendenti Atm, donne e uomini, che onestamente al pari dei diritti antepongono il dovere e si sacrificano anche tra le oggettive difficoltà.
Lo devo a chi come me prova repulsione nel sentir parlare di “putia” Atm o di altre partecipate, sulle quali è in fase di avvio, seppur in mezzo a difficoltà vecchie e nuove, una concreta azione di rinnovamento.
Incontrerò i dipendenti tutti e presenterò loro il nuovo Presidente Atm, ringraziando per il lavoro svolto il CdA che lo affiancherà, nominato ad inizio anno ed il decano ex direttore generale per il generoso lavoro di accompagnamento.
Nessuna particolare intrusione nell’ambito gestionale – sia chiaro – ma nessuna zona franca e tutto nella massima trasparenza.
La nuova ATM dovrà garantire migliori servizi alla comunità trapanese e diventare azienda strategica a servizio del territorio. Dall’ammodernamento del parco macchine, pensiline, terminal e parcheggi a nuovi orizzonti d’impresa innovativa nei servizi anche di vigilanza e controllo urbano. Su questo scommettiamo come maggioranza di governo e non torniamo indietro.
Chi pensa di giocare con la mia fiducia o di farsi i fatti suoi alle mie spalle, ha una sola possibilità: fare il biglietto di sola e breve andata, anche perché al ritorno non gli lascerò nemmeno lo spazio di distanza interpersonale.
Nessuna riserva di caccia indiana, politica, sindacale, ancor meno di altro.
La fermata di via XXX Gennaio rimane fissa.

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