“Vietato Morire”. La lotta alla violenza comincia a scuola

Il 20 novembre l’ I. C “Giangiacomo Ciaccio Montalto” celebra la giornata contro la violenza sulle donne.
Il 20 Novembre a partire dalle ore 10.00, nella Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’I.C “Gian Giacomo Ciaccio Montalto” di Trapani celebra la Giornata contro la Violenza di Genere con un evento dal titolo “Vietato Morire”. La manifestazione si svolgerà presso l’Aula Magna della sede di Via Tunisi 37, TP.
All’evento prenderanno parte alunni, docenti, genitori e ospiti d’eccezione che saranno chiamati ad interagire portando ai presenti la loro esperienza, per generare un dibattito sul tema e rendere gli alunni consapevoli del fenomeno della violenza sulle donne nelle sue eterogenee declinazioni.

Tra i professionisti che interverranno durante l’evento, il Magistrato Dr. Massimiliano Alagna, esperto nel campo dei diritti delle donne, il Maresciallo Maggiore Giacomo Davide Bertolino, referente Sportello Antiviolenza della Procura della Repubblica di Marsala, il Tenente Camilla Bernacchini, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Trapani e la Dott.ssa Giada Arco, psicologa.

La giornata si concluderà con un flash mob degli alunni, durante il quale verranno ricordate le vittime della violenza di genere del territorio, sottolineando l’importanza dei concetti di “consapevolezza” e “rinascita”, con l’obiettivo di onorare le vite perdute.
Nella costante lotta contro la violenza di genere, l’I.C “Gian Giacomo Ciaccio Montalto” di Trapani non si limiterà al solo evento “Vietato Morire” che anzi costituirà il primo step di un percorso formativo educante e di approfondimento interdisciplinare della durata di una settimana, che avrà l’obiettivo di informare, sensibilizzare, educare e coinvolgere la comunità scolastica, concentrandosi sui temi della prevenzione e dell’uguaglianza e su valori quali etica, rispetto e legalità.

Nello specifico, durante le ore di lezione, gli studenti delle classi quinte della scuola di primo grado e delle terze classi della scuola di secondo grado, guidati dai loro docenti, svilupperanno un breve percorso sul tema degli stereotipi di genere e dei meccanismi socioculturali di minimizzazione e razionalizzazione della violenza.

La professoressa Renata Grzelczak, docente coordinatore del progetto “Vietato morire”, ha dichiarato:
“La nostra Istituzione scolastica ancora una volta vuole provare ad essere un faro di speranza e di cambiamento per un futuro senza violenza di genere, esortando tutti a prendere posizione e ad unirsi in questa battaglia. Tutte le attività avranno lo scopo di sensibilizzare ulteriormente gli studenti sulla questione e di promuovere la riflessione. “Vietato Morire” rappresenta un passo significativo verso una
maggiore consapevolezza del problema.”

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