Festival Florio di Favignana: premio giornalistico a Luca Abete

Grandi appuntamenti, domani, per l’edizione 2016 del Festival Florio di Favignana. Presso il giardino dell’hotel Aegusa, si terrà un incontro con lo scrittore Maurizio De Giovanni, autore della fortunata serie di romanzi con protagonista il commissario Ricciardi.
Autore di decine di romanzi e racconti tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, catalano e danese, lo scrittore napoletano incontrerà il pubblico presentando il suo ultimo lavoro Cuccioli per i Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi).
Maurizio de Giovanni nasce nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005 vince un concorso per giallisti esordienti con un racconto incentrato sulla figura del commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Il personaggio gli ispira un ciclo di romanzi, pubblicati da Einaudi Stile Libero, che comprende Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia, Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore), In fondo al tuo cuore e Anime di vetro. Nel 2012 esce per Mondadori Il metodo del Coccodrillo (Premio Scerbanenco), dove fa la sua comparsa l’ispettore Lojacono, ora fra i protagonisti della serie dei Bastardi di Pizzofalcone, ambientata nella Napoli contemporanea e pubblicata da Einaudi Stile Libero (nel 2013 è uscito il secondo romanzo della serie, Buio, nel 2014 il terzo, Gelo, e nel 2015 il quarto, Cuccioli). Nel 2014, sempre per Einaudi Stile Libero, de Giovanni ha pubblicato anche l’antologia Giochi criminali (con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli). In questo libro appare per la prima volta il personaggio di Bianca Borgati, contessa Palmieri di Roccaspina, sviluppato in Anime di vetro. Nel 2015 è uscito per Rizzoli il romanzo Il resto della settimana.
Per Einaudi è uscito nel 2016 Il metodo del coccodrillo. Tutti i suoi libri sono tradotti o in corso di traduzione in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Russia, Danimarca e Stati Uniti. De Giovanni è anche autore di racconti a tema calcistico sulla squadra della sua città, della quale è visceralmente tifoso, e di opere teatrali.

Il libro: Una neonata viene abbandonata accanto a un cassonetto della spazzatura. Una giovane domestica ucraina rimane presa in una morsa di avidità e frustrazioni. I piccoli animali randagi spariscono dalle strade. Cullata dall’aria frizzante di un giovane aprile,la città sembra accanirsi contro l’innocenza. Il compito di combattere un male più disumano del solito tocca a una squadra di poliziotti in cui pochi credono. Li chiamano i Bastardi di Pizzofalcone.

Ad introdurre la serata di domani sarà il giornalista de “La Repubblica” Roberto Caramelli.
Ingresso su prenotazione: 0923 922430

C_4_articolo_2139510__ImageGallery__imageGalleryItem_0_imageSpazio anche al Premio per il giornalismo Favignana 2016, che quest’anno sarà assegnato a Luca Abete, noto per le sue inchieste svolte nella nota trasmissione “Striscia la Notizia”. Il FestivalFlorio ha scelto l’inviato dalla Campania per il suo eccellente lavoro in situazioni non sempre facili e a rischio per la propria incolumità, nonché per il suo impegno in prima linea anche nel sociale. L’appuntamento sarà anche un’opportunità per Luca di incontrare il pubblico e raccontare le difficoltà ed i pericoli del suo mestiere.
Luca Abete, avellinese di nascita, inizia il suo percorso nel mondo dello spettacolo come clown e animatore. L’esordio in televisione avviene nel febbraio 2001 con un programma per bambini, e negli anni successivi conduce diverse trasmissioni sulle emittenti campane, partecipando come provocatore ad alcuni programmi Rai, tra cui gli OscarTv 2006. L’8 gennaio 2005 è una data importante: la sua prima apparizione a “Striscia la Notizia”. Con il suo servizio partecipa al concorso per la ricerca di nuovi inviati: dopo averlo vinto grazie al voto dei telespettatori e dopo alcuni anni da “apprendista inviato”, il 4 ottobre 2008 appare per la prima volta in video con l’abito di scena che lo caratterizza ancora oggi: giacca di velluto verde, camicia verde scuro, pantaloni e scarpe marroni. Alla fine del servizio consegna la sua prima “Pigna in pegno”, associata a un biglietto in rima, diventato uno dei suoi cavalli di battaglia insieme al saluto iniziale “Poopolo di Striscia”. Dal 2009 è tra i primi a condurre, con i suoi servizi, la battaglia di denuncia nella cosiddetta Terra dei Fuochi, tra Caserta e Napoli, indagando sui roghi di rifiuti tossici smaltiti dalle organizzazioni criminali. Da sempre i suoi servizi un duplice ruolo: da un lato svelare casi di sprechi, abusi e truffe, dall’altro sensibilizzare la popolazione e le nuove generazioni alle “buone pratiche” necessarie per una società migliore. Per i temi trattati e gli scandali scoperti nei suoi servizi molto spesso si è trovato vittima di aggressioni, che non hanno però intaccato la sua determinazione: per questo motivo, nel corso degli anni, è diventato un punto di riferimento per la gente del sud onesta e desiderosa di un riscatto sociale. Insieme a Giampaolo Fabrizio, sosia di Bruno Vespa, ha condotto nel 2010 alcune puntate di Striscia la Domenica, versione domenicale della trasmissione. Da sempre portavoce di messaggi positivi per i giovani, ha deciso nel 2014 di concretizzare il suo ruolo di “motivatore” per le nuove generazioni ideando il tour nazionale #NonCiFermaNessuno. Da allora Luca Abete incontra gli studenti delle università e delle scuole superiori portando un messaggio positivo e di incoraggiamento. I consensi ricevuti da questa iniziativa hanno permesso di creare una vera e propria community di persone ottimiste, che si riconoscono nel grido e nell’hashtag #NonCiFermaNessuno, sul sito www.noncifermanessuno.org. Luca Abete ha recitato inoltre in alcuni film: ha interpretato la parte di un giornalista nella fiction tv Teresa Manganiello: sui passi dell’amore e quella di uno speaker radiofonico nel film-documentario Un viaggio elettorale di Francesco de Sanctis. Tra i suoi interessi, da sempre, troviamo l’arte, la comunicazione in tutte le sue forme, la fotografia: Il 1 dicembre 2010 pubblica il suo primo selfie che dà il via al progetto OnePhotoOneDay (www.onephotooneday.it) e da allora, ogni giorno, racconta le sue giornate, il backstage dei suoi servizi o i fatti di cronaca più importanti, toccando spesso importanti tematiche sociali. Dall’incontro con la fotografa professionista Elena Givone nasce invece FotOOppostE (www.fotoopposte.it): uno scatto all’unisono descrive lo stesso luogo, nello stesso attimo, ma da due punti di vista diversi, anzi opposti. Il suo ruolo in tv lo ha portato ad essere testimonial di numerose iniziative di impegno sociale e a sostegno dei valori della legalità, diventando anche protagonista di un fumetto per le scuole “Se casco senza casco sono caschi miei!”, realizzato in collaborazione con l’UNICEF. Nel 2010 ha realizzato uno spot come testimonial dell’AICAT, l’associazione che si occupa dei problemi correlati all’alcol, lanciando un forte messaggio di sensibilizzazione, e ha preso parte a numerose altre iniziative benefiche e a favore di campagne di solidarietà, tra cui il progetto “Basta!” contro la violenza sulle donne promosso dall’associazione “Tamara Monti” e il brano “Dieu Merci – Voices for Africa”, realizzato da Rino Martinez per salvare i Pigmei della foresta equatoriale congolese. È un grande appassionato di pallacanestro, sport che segue da sempre. Ama la natura e conduce uno stile di vita dinamico e salutare. Apprezza la buona cucina e non beve caffè.

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