Si nasconde nell’armadio della vicina per sfuggire all’arresto

Arresto dai contorni comici, a Mazara del Vallo, quando alle prime luci dell’alba di ieri i carabinieri della locale stazione hanno trovato l’uomo che dovevano arrestare nascosto nell’armadio di una vicina di casa.
Nel dettaglio, i militari si sono recati presso l’abitazione del 40enne Gaspare Ingrassetto (il primo nella foto), per arrestarlo su ordine di carcerazione emesso a suo carico dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Parma. La pena della reclusione da scontare, pari a quattro anni e sei mesi, era stata emessa per estorsione e detenzione di sostanza stupefacente, reati che avrebbe commesso nella provincia emiliana nel 2006.
Giunti sul posto e dopo aver bussato alla porta di casa, i militari non hanno ricevuto alcuna risposta. Qualcosa però li ha insospettiti: un cellulare che squillava all’interno dell’abitazione. Controllando il perimetro dell’abitazione, si è scoperto che Ingrassetto era effettivamente in casa, ma era salito sul tetto della palazzina, per entrare nello stabile accanto, all’interno della casa di una vicina. Il tentativo di fuga non è sfuggito ai carabinieri, i quali hanno subito perquisito entrambe le abitazioni. L’uomo è stato trovato all’interno di un armadio dell’abitazione della vicina: scoperto, non ha opposto alcuna resistenza ed è stato arrestato.
Dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Trapani per scontare la pena emessa dalla Procura della Repubblica di Parma.
Sempre ieri, inoltre, i carabinieri di Campobello di Mazara hanno dato esecuzione a un altro provvedimento di ripristino della carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo. Il provvedimento ha riguardato Roberto Sammartino (il secondo nella foto), palermitano 44nne, dovuto “a una serie di comportamenti scorretti, segnalati dai militari al magistrato di sorveglianza, tenuti dal soggetto durante l’affidamento in prova ai Servizi Sociali, beneficio concessogli poco prima dal magistrato”.
Al termine delle formalità di rito e del fotosegnalamento, l’arrestato è stato tradotto e associato presso la Casa Circondariale di Trapani.

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