Erice, detenuti a lavoro per la comunità

Tre detenuti del carcere di San Giuliano si sono rimboccati le maniche per effettuare dei lavori di pubblica utilità.
Nello specifico, l’opera in favore della comunità ericina ha visto protagonisti tre ristretti al termine dell’espiazione della pena, coinvolti nel ripulire le strade dal rosso della pista ciclabile.
Quest’ultima, come si ricorderà, non è stata ultimata per via di un contenzioso tra Comune e ditta appaltatrice. Ognuno dei protagonisti della querelle si è difeso e detto la sua, adesso si aspetta solo di scoprire a chi darà ragione il giudice. Ad ogni modo, è in fase di appalto il progetto di completamento.
Tornando alla felice iniziativa, questa è stata possibile grazie a un accordo fra l’amministrazione comunale di Erice, la Casa Circondariale di San Giuliano e U.E.P.E. Trapani, e vedrà i detenuti impegnati anche per lavori di scerbatura e arredo urbano nel quartiere di San Giuliano, oltre che per piccole manutenzioni.
«Abbiamo simbolicamente voluto impiegare Vito, Marco e Sandro – ha dichiarato il sindaco Giacomo Tranchida – consentendogli di rendersi utili e di cominciare a reintegrarsi nel cotesto sociale. Perché è stata scelta la pista ciclabile per i lavori? Per dare un segnale in più: ci sono persone che rendendosi utili cercano di espiare la vergogna delle loro colpe, mentre ce ne sono altre, che per fare più utili hanno fatto vergognare la città».

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookie. E' importante che tu lo sappia. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi